TerniEconomia al passo con l'impresa!

Aprirsi ai mercati internazionali: contributi e formazione per farlo al meglio

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Nel 2018, rispetto all’anno precedente, la crescita dell’export risulta positiva per tutte le ripartizioni territoriali e tra le regioni più dinamiche all’export, si segnala anche l’Umbria con un +8,7%, secondo i dati riportati dall’Istat nelle sue analisi dell’export nazionali e regionali.
Ciò sottolinea come sia più che mai fondamentale per le imprese la proiezione internazionale.
Protezione marchio d’impresa, certificazioni per l’export e priorità per le prime partecipazioni a fiere, queste le novità per l’edizione 2019 del bando di contributo della Camera di Commercio di Terni per favorire l’internazionalizzazione delle imprese locali, anche nell’affrontare nuovi mercati e nuovi clienti.
L’importanza strategica dei processi di internazionalizzazione viene ribadita da parte della Camera di Commercio di Terni con un’importante impegno economico su questa partita: 70.000,00 € a disposizione delle imprese locali in voucher ed una formazione mirata con l’organizzazione di un mini Master "Strategie e strumenti per operare sui mercati esteri" riservato alle pmi, in partenza dal prossimo mese di Maggio, che sarà realizzato in collaborazione con Promos Italia, nell’ambito del progetto nazionale "SEI - Sostegno all’Export dell’Italia".
I voucher andranno a finanziare sia la classica partecipazione a fiere internazionali, sia le spese relative al rilascio di certificazioni (BRC, FDA, ISO 50001 etc.) e la protezione dei marchi. Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 marzo.

"Certificazioni di qualità e marchi connessi al Made in Italy sono sempre più ricercati, se non obbligatori, per entrare con successo nei mercati esteri - spiega Giuliana Piandoro, Segretario Generale dell’Ente - ed è per questo che la Camera di Commercio di Terni ha deciso di aiutare con appositi contributi le imprese che vogliono ottenerli".

"Le novità previste da quest’anno per supportare l’apertura all’export delle imprese locali,  indicano la volontà della Camera di Commercio di spronare le nostre pmi e microimprese a rendere ponderato, consapevole e non occasionale il loro export e la loro strategia di internazionalizzazione - sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Terni, Giuseppe Flamini - un’esportazione solida e preparata significa infatti contare su maggior benefici in termini economici, avere visibilità e presenza nei mercati internazionali più duratura nel tempo, con ricadute anche occupazionali".

Il Bando e la modulistica per la presentazione delle domande è reperibile nel sito camerale da oggi, 22 marzo 2019.

"Question time" in Camera di Commercio: dall’inquinamento, allo sviluppo dell’occupazione fino al teatro Verdi

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L'educazione civica spiegata dalle Istituzioni

Istituzioni mai così "vicine" ai cittadini. Questa mattina in Camera di Commercio è andato in scena un vero e proprio "question time" che ha visto protagonisti ottanta studenti del liceo Angeloni e del liceo Tacito che hanno “interrogato” le più autorevoli articolazioni dello Stato sul territorio sui temi a loro più cari: dal rispetto dell’ambiente, alle proposte per incentivare l’occupazione, il futuro dell’ospedale ternano,  fino ad arrivare al restauro della fontana di piazza Tacito e al recupero del teatro Verdi. Risposte precise e coerenti quelle giunte agli studenti dal Prefetto di Terni, Paolo De Biagi, il vice Presidente della Giunta regionale, Fabio Paparelli, il Presidente della Provincia Giampiero Lattanzi, l’assessore al welfare del Comune di Terni Marco Cecconi e il vice Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Malvetani. L’evento proposto dal titolo I giovani incontrano le Istituzioni, rientra tra le attività di alternanza scuola lavoro messe in campo dall’Ente camerale; l’edizione zero di un format che ha riscosso grande partecipazione tra i ragazzi protagonisti insieme alle istituzioni presenti. I lavori hanno preso avvio con l’illustrazione da parte delle Istituzioni, della nascita dei vari Enti, della loro evoluzione normativa fino ad arrivare alle loro attuali competenze, poi le domande dirette degli studenti che, con foglio alla mano, hanno chiesto: "quando tornerà in funzione il teatro Verdi, che cosa si sta facendo per migliorare la qualità dell’aria a Terni e quale sarà il futuro dell’ospedale ternano".
"Quello che abbiamo proposto è un’azione formativa mirata ad una educazione civica dei nostri ragazzi, una tematica di cui oggi si torna a parlare  e considerando l’interesse mostrato dagli studenti credo si debba sviluppare ancora di più". La Camera di Commercio di Terni da anni propone agli studenti del nostro territorio corsi di formazione, progetti di impresa simulata, bandi, tirocini. Un impegno che ha visto l’Ente sempre più in prima linea con maggiori proposte e investimenti anche in considerazione della legge di riforma delle Camere di Commercio che ha individuato proprio nell’alternanza scuola-lavoro uno dei filoni principali di intervento del sistema camerale.  "L’interesse e la preparazione che hanno dimostrato questa mattina gli studenti anche nel rivolgerci i quesiti dimostra che esiste, al di là degli stereotipi che a volte noi adulti abbiamo di loro, una generazione che ha voglia di imparare, attenta e che crede nel valore delle Istituzioni per la crescita di un territorio" ha dichiarato il Prefetto, Paolo De Biagi.

I giovani incontrano le Istituzioni

I giovani incontrano le Istituzioni

Le istituzioni si raccontano: torna l’educazione civica in Camera di Commercio

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Le massime istituzioni locali e regionali “intervistate” dagli studenti delle scuole cittadine. In un confronto franco e diretto, Prefetto, Vice Presidente della Giunta regionale, Presidente della Provincia, Assessore al welfare del Comune di Terni e Presidente della Camera di Commercio illustreranno ai ragazzi del Liceo "Angeloni" e del Liceo "Tacito" le competenze delle diverse articolazioni dello Stato sul territorio e saranno pronti a rispondere alle questioni poste dagli studenti. Dai progetti per il futuro della città alla sicurezza allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali.
L’appuntamento si chiama I giovani incontrano le Istituzioni e si svolgerà domani dalle ore 9,30 alle 11,30 presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Terni. "Con questo evento formativo assolutamente innovativo - spiega il Presidente della Camera di Commercio di Terni - vogliamo potenziare la comprensione dell’importanza degli organi istituzionali regionali e locali attraverso la conoscenza diretta dei massimi rappresentanti di questi Enti".
La Camera di Commercio di Terni da anni propone agli studenti del nostro territorio corsi di formazione, progetti di impresa simulata, bandi, tirocini. Un impegno che ha visto l’Ente sempre più in prima linea con maggiori proposte e investimenti anche in considerazione della legge di riforma delle Camere di Commercio che ha individuato proprio nell’alternanza scuola-lavoro uno dei filoni principali di intervento del sistema camerale. "Quello che intendiamo proporre è un’azione formativa mirata ad una educazione civica dei nostri ragazzi, una tematica di cui oggi si torna a parlare ed una formazione di cui credo i giovani abbiamo un rinnovato bisogno" conclude il Segretario generale, Giuliana Piandoro.

Locandina

Tiene il sistema delle imprese femminili, sempre più vigorosa la componente straniera

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Stabile in Umbria il numero delle imprese femminili. Al 31 dicembre 2018 sono 23.503 le iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio dell’Umbria e rappresentano il 24,91% del totale (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il saldo è positivo per 3 unità).
Tra le due province a trainare si conferma Terni che a livello percentuale chiude l’anno con un tasso di femminilizzazione del suo tessuto imprenditoriale pari al 26,64%, segue Perugia con il 24,40%, entrambe le performance al di sopra della media nazionale che sfiora il 22% (il 21,93%).
A determinare il risultato "di tenuta" del 2018 è la "pattuglia" sempre più numerosa delle imprenditrici straniere. Al 31 dicembre 2018 sono 2.376 in Umbria (a Terni si raggiunge quota 512). A livello regionale il saldo tra le imprese femminili straniere registrate nel 2018 e il 2017 si chiude cosi con un vigoroso +58 imprese attive che corrisponde ad una crescita netta del 2,5% rispetto all’anno precedente. Un risultato che contribuisce in maniera determinante al saldo positivo registrato nel suo complesso dalle imprese femminili in Umbria (+ 3).

E’ elevato dunque in Umbria il numero delle imprese capitanate da donne straniere. La regione si colloca addirittura al quinto posto in Italia per incidenza di imprese a guida femminile.
Se infatti in tutta la regione le imprese a guida straniera sono 8.391, quelle guidate da imprenditrici sono 2.376, cioè il 28,32% del totale con un trend in crescita ogni anno.
La classifica è guidata dal Molise che svetta con un’incidenza di imprese straniere del 35,61%, segue Basilicata (34,58%), Abruzzo (31,64%) e Sicilia (28,52%). Una presenza sempre più forte quella delle donne straniere che fanno impresa. In tutte le regioni italiane infatti, ad eccezione della Sicilia, si registrano aumenti delle attività guidate da donne non di origine italiana.

Questi alcuni dati che emergono dalla lettura dell’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere ed elaborati dall’Ufficio Informazione Economica della Camera di Commercio di Terni.

Ecco i settori dove le imprese sono più al femminile: nel commercio (1.588) e nell’agricoltura (1.241) si concentra oltre la metà dell’intero panorama imprenditoriale, seguono ma a molta distanza le imprese operanti in "Altre attività di servizi" (578) al cui interno la componente più importante è quella della cura della persona e le attività operanti nei servizi di alloggio e ristorazione (558).

"Terni si conferma territorio di impresa femminile, anche nel 2018 il nostro tasso di imprese guidate da donne è stato molto superiore alla media nazionale, l'intraprendenza di queste imprenditrici ci spinge  a promuovere con sempre maggiore impegno  la partecipazione delle donne nel mondo delle imprese con diversi strumenti - spiega il Segretario generale, Giuliana Piandoro - oltre alla gestione di uno sportello di consulenza on line che offre un primo orientamento alle aspiranti imprenditrici, le informiamo sulle opportunità da cogliere anche a livello nazionale, ricordo che attualmente ci sono due strumenti di finanziamento molto interessanti  nuove imprese a tasso zero gestito da Invitalia e la possibilità di accedere al Fondo di garanzia che ha istituito una sezione speciale che agevola le imprese femminili".

 


Tabella

Aziende e-commerce: a Terni il 20% in più ogni anno

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Piandoro: "Molte ancora le opportunità digitali da cogliere"

Non esistono solo Amazon, Zalando, Booking, Alibaba o E-Bay. In Umbria ci sono anche piccole e medie imprese che hanno abbracciato il marketplace più ambito è cioè quello via internet.
Alla fine del 2018 sono 284 le imprese che in Umbria operano nel commercio e hanno alzato le loro saracinesche virtuali sul web.
Cresciute negli ultimi anni ma non esplose, se si considera che rispetto a dieci anni fa sono 185 in più, pari ad una crescita media annua del 18,7%.
In dettaglio. A Terni sono 78 le imprese che al 31 dicembre 2018 risultano operanti nell’e-commerce, 206 a Perugia.
Terni cresce a livello relativo ad un ritmo lievemente superiore rispetto al resto della regione (+20% la variazione media annua rispetto al 18,2% registrato dalle imprese del capoluogo) ma in termini assoluti Perugia segna dal 2009 al 2018 + 133 imprese, Terni +52.

Nel resto del Paese le regioni a più alta crescita sono state Lombardia, Campania e Lazio (rispettivamente +2.634, +2.018 e +1.555 unità), in termini relativi quelle che sono cresciute a ritmo più sostenuto sono state Campania, Abruzzo e Calabria (tutte oltre la media del 35% all’anno), seguite da Puglia, Basilicata e Sicilia con aumenti medi superiori al 25% in ciascuno dei dieci anni considerati.

Il ritratto del fenomeno emerge dai dati elaborati da InfoCamere e dall’Ufficio Informazione Economica della Camera di Commercio di Terni - sulla base del Registro delle imprese - e certifica come il "boom" delle imprese di vendita via internet (circa 14mila imprese in più in dieci anni a livello nazionale) sia a stento riuscito a compensare la contrazione di operatori che, nello stesso periodo, ha caratterizzato l’intero settore del commercio al dettaglio (diminuito di oltre 16mila unità). Le imprese che a Terni vendono on line si muovo trasversalmente rispetto alla gamma di prodotti. Si va dall’abbigliamento ai cosmetici, dall’arredamento e design agli articoli per bambini, libri, biciclette, food.

Se tra il 2009 e il 2018 le imprese della vendita al dettaglio attraverso internet sono aumentate di 52 unità a Terni, nello stesso periodo, l’insieme del settore del commercio al dettaglio ha “perso” 147 imprese, passando dalle 3.263 del 2009 alle 3.116 del 2018.
"Complice la crisi economica e la conseguente contrazione dei consumi che hanno modificato le abitudini di spesa, il commercio on line negli ultimi anni è cresciuto ad un ritmo piuttosto sostenuto - sottolinea il Segretario generale della Camera di Commercio di Terni , Giuliana Piandoro - ma molte sono le opportunità del web che i nostri imprenditori non hanno ancora colto". "Entro il mese di luglio tornerà per le imprese il bando voucher digitali, contributi a fondo perduto per formazione, consulenza o investimenti rivolti a tutte le aziende che vogliono crescere nelle loro competenze digitali, ovviamente compresi anche i sistemi di e-commerce". "Nell’ultima edizione diverse sono state le aziende che hanno risposto al bando, ma molte di più avrebbero potuto cogliere questa preziosa opportunità - conclude Piandoro - certo è che ci troviamo di fronte ad una rivoluzione che sta investendo i nostri sistemi imprenditoriali e come per ogni cambiamento epocale occorrono tempi medio lunghi per essere assorbiti".

Tabelle

Competenze 4.0: la Camera Commercio verso la trasformazione digitale "certifica" il personale interno

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A frenare la trasformazione digitale delle imprese è soprattutto l’assenza di figure capaci di guidarle verso l’adozione delle tecnologie avanzate. In Umbria oltre la metà delle imprese sono ancora in uno stadio iniziale di digitalizzazione, secondo quanto risulta dagli esiti del test di autovalutazione digitale Selfi4.0 eseguito on line su www.puntoimpresadigitale.camcom.it dalle imprese umbre che hanno voluto testare il loro grado di maturità digitale.
In particolare il 10% è Esordiente, perché legato ad una gestione tradizionale dell'informazione e dei processi; il 39% è Apprendista, utilizza cioè strumenti digitali "di base"; il 36% è Specialista con una buona parte di digitalizzazione dei processi; il 10% è Esperto poiché applica con successo i principi dell'Impresa 4.0; solo il 5% è un Campione con una buona digitalizzazione dei processi e ricorso a tecnologie 4.0.

Per questo motivo il sistema delle Camere di Commercio sta mettendo in campo una serie di azioni per far crescere il livello di digitalizzazione delle imprese, tra questi il sistema dei Pid, Punti Impresa Digitali che nati un anno fa attivi presso gli Enti camerali stanno assistendo migliaia di imprese in tutto il Paese. Novità è invece la formazione diretta al proprio personale interno che diventa "certificato" Digital Player. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto Enhance Digital Skills for Work, "Potenziamento delle competenze digitali per il lavoro", individuata dalla Commissione Europea come buona pratica per incrementare le competenze digitali in Europa. L’iniziativa di Unioncamere si pone come contributo alla costruzione di un percorso di accompagnamento alla trasformazione digitale delle Camere di Commercio italiane. A Terni sono stati formati due dipendenti che proprio questa mattina hanno acquisito il titolo nel corso di una cerimonia che si è svolta a Roma presso la sede di Unioncamere.
"La Camera di Commercio di Terni negli ultimi anni ha investito molto per accompagnare le imprese in particolare le micro e piccole che caratterizzano il nostro tessuto produttivo verso la trasformazione digitale - sottolinea il Presidente Giuseppe Flamini - il risultato ottenuto dai nostri dipendenti ci rende particolarmente orgogliosi e consapevoli che molto altro ancora può essere fatto per agevolare le imprese nel rapporto con le nuove tecnologie".
Le loro competenze potenziate e certificate Aica (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) serviranno ad aiutare le imprese a familiarizzare con i vantaggi delle tecnologie e a favorire il cambiamento in chiave digitale dei servizi camerali.

Tabella maturità digitale

Buoni risultati per il 1° Terre di San Valentino Festival

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Flamini: "Da oggi un invito a tutti gli attori del territorio per lavorare da subito all’edizione 2020"

Un Festival del territorio pensato per valorizzare il territorio in tutte le sue sfaccettature: la sua storia, le tradizioni folkloristiche, la natura, il paesaggio e le produzioni tipiche locali, che non sono solo enogastronomiche ma che raccontano anche di un artigianato locale di alta qualità nato e sviluppato accanto alla grande industria, motore ed espressione del tessuto produttivo della nostra provincia.
Questo l’orizzonte di senso del 1° Terre di San Valentino Festival ideato dalla Camera di Commercio di Terni e realizzato con la collaborazione del Comune, della Fondazione Carit e in condivisione con la Diocesi di Terni Narni Amelia.
L’Ente camerale di Largo Don Minzoni ha voluto conferire al Festival una forte impronta territoriale anche grazie alla collaborazione di tutte le Associazioni di categoria, in particolare con il grande impegno di Coldiretti e Confartigianato Imprese Terni.
Per questo buona parte degli stand erano riservati ad imprese del territorio, ampio spazio è stato dato alle rievocazioni storiche con le suggestive sfilate del Corteo storico di Giove e dei gruppi di Terni, Narni, Amelia, Acquasparta, Calvi e Ferentillo. Le tradizioni culinarie ternane hanno visto protagonista il Pampepato di Terni celebrato con il Pampepato Day domenica 17 in piazza della Repubblica, qui le degustazioni in un grande padiglione dedicato hanno raggiunto il tutto esaurito. Attrattive sono risultate anche le visite a piedi, in centro, alla Terni Romana e alle Sette Chiese tutte svolte con guide turistiche professionali: nei due giorni infrasettimanali di giovedi 14 e venerdi 15 sono stati oltre 60 i partecipanti e i numeri sono raddoppiati nel fine settimana.
"La nostra percezione - sottolinea il Presidente dell’Ente camerale Giuseppe Flamini - è che il brand Terre di San Valentino lanciato con il Piano di marketing territoriale stia cominciando ad entrare nel sentiment dei visitatori come identità comune dei nostri territori. Le Terre sono un luogo ampio, differenziato, ricco di beni artistici, location uniche per sport e attività outdoor, un luogo che rappresenta sempre una scoperta per chi viene dalle nostre parti". "Serve però una metabolizzazione da parte della città, in primis da parte degli operatori economici - spiega Flamini - questo numero zero del Festival ha dato buoni risultati ma erano ancora troppe, ad esempio, le saracinesche abbassate nei giorni del Festival". "Riteniamo perciò che ci siano i presupposti per migliorare e per far rivivere il nostro territorio".
1 Festival Terre di San Valentino
"A quarant’otto ore dalla fine del Festival non ci sono cifre ufficiali sulle presenze, per questo per ora siamo improntati alla prudenza, ma le stime di cui siamo in possesso ci dicono che abbiamo sfiorato le novantamila unità - aggiunge il Segretario generale Giuliana Piandoro - tutti noi abbiamo avuto modo di apprezzare un afflusso ingente di visitatori, che si è concentrato per lo più tra sabato e domenica. La partecipazione ai bus turistici (organizzati dalla Camera di Commercio ndr) e alle visite guidate in città hanno registrato un’ottima affluenza nella giornata di domenica mentre più contenuto è stato il flusso nel giorno di San Valentino, quest’anno ricadente in un giorno infrasettimanale".

Domenica 17 sono stati numerosi i turisti che sono saliti sui bus messi gratuitamente a disposizione dalla Fondazione Carit per visitare Narni Sotterranea, la Cascata e Piediluco. Molto apprezzato anche il trenino (gestito dall’Amatori Podistica Terni) che nella giornata di sabato 16 ha collegato il centro con la Basilica di San Valentino offrendo ai turisti e agli accompagnatori della Maratona un collegamento diretto ed efficiente.
L’Agenzia Eventipuntocom che ha realizzato il Festival sotto la regia dell’Ente camerale fotografa i numeri dell’evento: circa 100 aziende partecipanti di cui circa il 60% del territorio e 80 stand montati, 80 eventi in 5 giorni, 8 gruppi storici locali coinvolti: Corteo e Sbandieratori di Giove, Tamburini di Collescipoli, Gruppo Sbandieratori Amelia, Gruppo Sbandieratori Narni e Gruppo Sbandieratori Calvi, Corteo di Acquasparta, Centro Culturale Valentiniano e gruppo Amorua.
Gli eventi con la più alta partecipazione: gli showcooking organizzati da Chef Academy e l’evento Master Pasticcere, contest riservato agli studenti dell’Istituto Casagrande, le degustazioni di Pampepato a cura del Gruppo Produttori e quelle di prodotti tipici del territorio. Piazza Tacito gremita sabato 16 a partire dalle 18 con Stefano De Maio e la sua Fiaba swing.

"Come è stato giustamente sottolineato molti gli eventi dedicati a far conoscere i nostri territori. Molte sono state le presenze ma molte altre potrebbero arrivare se tutti i soggetti pubblici e privati delle Terre di San Valentino facessero fronte comune da subito, intorno al progetto. La Camera di Commercio - lancia un richiamo il Presidente Flamini - da oggi, invita tutti gli altri attori del territorio per lavorare sulle Terre di San Valentino 2020, noi ci crediamo e invitiamo tutti a lavorare insieme per questo. San Valentino e il comprensorio di Terni con i suoi piccoli borghi e le sue tante eccellenze possono diventare un prodotto turistico che valorizza e completa l’immagine turistica dell’Umbria. L’Ente camerale su questo progetto ha investito e ha lavorato, attraverso la propria struttura, al fine di portare valore aggiunto a questo territorio, che sconta ancora le conseguenze di una serie di difficoltà importanti".
"Un auspicio - conclude Flamini - meno chiacchiere, meno annunci più partecipazione e soprattutto più fatti".
"Confidiamo anche nella stampa, che ci segue sempre con attenzione, per presentare nella giusta luce (o al meglio) ciò che si sta realizzando per valorizzare il nostro territorio".

Cassetto digitale: trend in crescita ma ancora solo il 5% delle imprese lo utilizza

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Hanno superato quota mille gli accessi al cassetto digitale da parte delle aziende con sede o unità locale in provincia di Terni. La percentuale di adesione è del 5,2 % sul totale delle imprese registrate presso la Camera di Commercio di Terni. Questi i dati registrati e aggiornati in tempo reale al 6 febbraio 2019  e corrispondono agli imprenditori che hanno colto l’opportunità di entrare nell’economia 4.0 aprendo il cassetto digitale della propria azienda dalla piattaforma impresa.italia.it. In dettaglio: sono state 1.133 le imprese che sono entrate nel cassetto e hanno scaricato 1.662 documenti.
"I dati aggiornati ad oggi, sei febbraio - spiega il Segretario generale Giuliana Piandoro - ci dicono che sono oltre mille gli accessi al cassetto, un dato incoraggiante ed in crescita rispetto ad un anno fa ma le enormi potenzialità del cassetto non sono ancora sfruttate appieno dai nostri imprenditori, solo una piccola percentuale di imprese infatti lo sta utilizzando".
Il cassetto digitale si apre con una “chiave”. Una Cns (ossia una smart card o chiavetta usb) che consente l’identificazione certa dell’utente in rete e permette, a chi ha una carica all’interno di un’impresa, di firmare digitalmente documenti informatici oltre che accedere in rete a tutti i servizi della pubblica amministrazione. In lieve crescita anche il numero delle CNS rilasciate dagli sportelli del Registro Imprese dell’Ente camerale: nel 2018 sono state 1.588, nel 2017 il dato è di 1.484 chiavi rilasciate.
Dentro il cassetto c’è tutta la vita di un’impresa: bilanci degli ultimi tre anni, documenti anche in inglese, il numero dei dipendenti, il capitale sociale, visura dei soci, visura ordinaria completa, (non c’è ancora quella storica ma ci stanno lavorando), gli ultimi tre bilanci d’esercizio. E poi tutti gli atti: fusioni, statuto etc. Non solo. Il cassetto è più completo rispetto a quello che l’imprenditore troverebbe facendosi stampare, e pagare, una visura allo sportello, come ad esempio le pratiche presentate al SUAP.
Un cassetto pesante dunque, pieno di documenti, ma “leggero” tanto da essere portato nello smarthphone. Nel giro di pochi secondi dal proprio cellulare l’imprenditore apre il cassetto e in tempo reale scarica un pdf di quello che gli serve e può anche condividerlo. Un passaggio fondamentale questo, che trasforma il cassetto digitale per l’imprenditore in una vera "rivoluzione" con effetti immediati nella vita quotidiana. Se si è ad esempio in fila in banca e ci si accorge allo sportello che manca un documento, a quel punto si accede dal cellulare al cassetto digitale e in pochi minuti a costo zero, grazie al servizio gratuito offerto dalla Camera di Commercio, si accede all’informazione che ci occorre. O per l’imprenditore che è all’estero, se si ha una necessità immediata di accedere ad una visura, può averla in tempo reale anche in lingua inglese.

Terni archivia il 2018 con un saldo positivo - Flamini: la crisi morde e il sistema è ancora troppo volatile

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NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO 2018  

Flette il numero delle imprese in Umbria. Al quarto trimestre 2018 il Registro Imprese delle Camere di Commercio segna quota 94.340 aziende (in diminuzione rispetto all’ultimo bilancio annuale al 31 dicembre 2017 che segnava  94.527 imprese registrate). A livello provinciale a Terni il bilancio imprenditoriale resta in terreno positivo.
In particolare nel 2018 si  registrano 1.264 iscrizioni a fronte di 1.126 cancellazioni, (+138 nuove aziende) ma l’anno si chiude con un modesto 21.699 unità iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Terni.
Il bilancio dei settori fotografa una situazione di crisi che ancora morde:
bollino rosso nel 2018 per il commercio. E’ il settore che nell’anno appena concluso perde più imprese, 133 al 31 dicembre 2018 (218 iscrizioni a fronte di 351  cessazioni). Un settore estremamente volatile caratterizzato da un alto tasso di turn over e da una debolezza strutturale: più di 1 su 3 non arriva a festeggiare il quinto compleanno. Delle 5.639 aziende del commercio le ditte individuali superano le 3.400 unità (3.407) , solo 1.156 le società di capitale.

Stabile il rapporto tra iscrizioni e cessazioni nel settore primario (agricoltura: 130 le nuove nate, 131 le cessate). Resta nella crisi il settore dell’industria in senso stretto, il saldo tra chi ha aperto e chi ha chiuso battenti è negativo per 44 unità. Perde pezzi anche il settore delle costruzioni dove le imprese che hanno chiuso sono superiori  a quelle che sono nate (149 a fronte di 126). Saldo lievemente in positivo invece nei settori del noleggio, agenzie viaggio, servizi a supporto delle imprese (+12), dei servizi di informazione e comunicazione (+5) e delle attività finanziarie e assicurative (+3).
E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati Movimprese, la demografia delle imprese italiane anno 2018 per la provincia di Terni ed elaborati dall’Ufficio informazione Economica della Camera di Commercio di Terni.

"La nostra base imprenditoriale deve fare i conti con la crisi, con la sfida del digitale, ma anche con una scarsa capacità del nostro territorio e del resto della regione di essere attrattivi da un punto di vista economico - riflette il Presidente della Camera di Commercio di Terni, Giuseppe Flamini - non riusciamo ad attirare dall’esterno capitali, investimenti, attività produttive e a mantenere tali risorse nel lungo periodo. I nostri imprenditori pagano la carenza di dotazione infrastrutturale, di servizi qualificati e non dimentichiamo poi la fuga di cervelli che coinvolge i nostri giovani più qualificati perché il mercato non riesce ad inserirli. Per questo per sostenere le nostre imprese occorrono misure specifiche e integrate per aiutarle ad agganciare  il cambiamento ma occorre anche un’azione integrata da parte di tutti gli altri attori del territorio".
La perfomance della città dell’Acciaio a livello tendenziale registra, rispetto al 2017, un +0,98%, mentre il tasso di crescita a livello regionale si fermo allo 0,14%. Un segnale positivo arriva dalle crescita delle società di capitale (+4,42%) indicativo di una economia che cerca di strutturarsi; stesso trend a livello regionale che segna una crescita dello 3,42% delle società di capitale.

Fatturazione elettronica: le informazioni per gestirla al meglio

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La Camera di Commercio di Terni organizza un seminario di approfondimento sulla fatturazione elettronica per cercare di dare risposta operativa a tutti i quesiti, i dubbi e le criticità emerse dopo le prime settimane di attuazione del nuovo obbligo per le imprese.
Lunedì 28 maggio, a partire dalle ore 9,15 presso la Sala Conferenze della sede camerale, si terrà l’appuntamento formativo, a cui interverranno il dott. Claudio Antonelli, commercialista iscritto all’ODCEC di Terni e Giovanni Tarquinio, referente di Infocamere, i quali illustreranno rispettivamente gli adempimenti previsti, le comunicazioni al Fisco e le procedure dello SDI (Sistema di interscambio) attraverso esempi pratici e le funzionalità del servizio gratuito di fatturazione messo a disposizione da Infocamere ed il sistema camerale. Sono già circa 700 imprese locali che hanno scelto di aderire a tale servizio gratuito di fatturazione elettronica, rivolto in particolar modo alle micro e piccole realtà e che provvede alla compilazione, invio, ricezione e conservazione per un numero illimitato di fatture. Se da un lato si stanno riscontrando alcune difficoltà nei tempi di transito nello SDI delle fatture elettroniche, a livello nazionale, occorre comunque sottolineare alcuni dei vantaggi che la fatturazione elettronica comporta: dall’eliminazione del consumo di carta, al risparmio dei costi di stampa, spedizione e conservazione dei documenti; alla maggior rapidità del processo di contabilizzazione dei dati presenti nelle fatture, ad alcuni snellimenti fiscali.
Proprio nella giornata del 28 gennaio p.v. si parlerà delle novità fiscali, anche rispetto la nuova legge di bilancio, e le relative comunicazioni da effettuare nei confronti del Fisco. I relatori presenti risponderanno alle domande dei partecipanti, i quali inoltre potranno portare il proprio dispositivo di firma digitale per approfondire con l’esperto anche le funzionalità del Cassetto digitale dell’imprenditore con cui si possono avere a disposizione le informazioni ed i documenti ufficiali dell’ impresa.

"Siamo consapevoli di quanto le imprese abbiano bisogno di semplificazione e riduzione dei costi, sottolinea il Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Flamini, ed è proprio perché consci di tale necessità che il nostro Ente ed il sistema camerale offrono e promuovono numerosi servizi digitali gratuiti, in collaborazione con Infocamere, di cui quello per la fatturazione elettronica è un valido esempio, oltre ai momenti formativi e di confronto, che costituiranno questo appuntamento".

Ancora disponibili dei posti, per iscriversi compilare il form https://goo.gl/ALKMSq

Il programma completo reperibile al link http://www.tr.camcom.gov.it/latest-news/1770-fatturazione-elettronica-e-l-ora-di-agire.html

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Chiusura sede di Orvieto - La sede rimarrà chiusa il 27/12/2018 e il 03/01/2019

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Individuare in modo interattivo gli adempimenti pubblicitari nei confronti del Registro Imprese.Vai alla pagina - Indice della Guida in .xlsx

Manuale UnionCamere per il deposito dei bilanci 2019 Vai alla pagina

Regolamento per la concessione di contributi agli Organismi di garanzia collettiva fidi Vai alla pagina

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