TerniEconomia al passo con l'impresa!

Protesti: frenata delle cambiali ma salgono gli assegni a vuoto

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Protesti in forte calo in Umbria. Nel corso del 2017 sono stati protestati 7.203 effetti, tra assegni e cambiali, per un valore pari a circa 13 milioni di euro (di cui cambiali circa 9milioni di euro) con una variazione negativa rispetto al 2016 del 15,9% nel numero dei protesti (a livello nazionale il trend è in discesa dell’11%), riduzione più marcata se si estrapolano solo le cambiali (-18,8%) anche se restano i titoli di credito più protesati.
E' la fotografia scattata Unioncamere e InfoCamere sui dati raccolti dalle Camere di Commercio e elaborati dalla Camera di Commercio di Terni.

L’analisi territoriale rivela tuttavia un quadro in chiaro scuro dove ad una frenata dei protesti complessivi (passano dal 2.276 del 2016 ai 1.905 del 2017) si affianca una crescita degli assegni a vuoto (258 del 2016 passano a 274 nel 2017) e in particolare del loro importo totale che quasi raddoppia. Gli assegni cabriolet nel 2016 avevano raggiunto il valore totale di 700 mila euro (719.240,34) dopo dodici mesi il valore degli scoperti supera il milione di euro (1.210.277,24).
A livello regionale invece è da sottolineare come ad una diminuzione dei protesti totali che sfiora il 16% si registra un lieve aumento del loro valore totale (+0,4%), un trend con il segno più che a livello nazionale ha riguardato nel 2017 soltanto altre due regioni (Calabria e Friuli Venezia Giulia).
Per quanto riguarda le cambiali, diminuiscono a Terni i mancati pagamenti dei pagherò, sono infatti sempre meno frequenti: il 2016 si era chiuso con 2.018 cambiali, il 2017 con 1.631 mentre il focus semestrale sul 2018 conferma la stessa tendenza con 720 cambiali al 30 giugno.

Tabella - Protesti per regione

Risorse a fondo perduto per le imprese che ospitano studenti

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Da oggi iscrizioni possibili anche al Premio "Storie di Alternanza"

C’è tempo fino al 19 ottobre per partecipare al premio Storie di alternanza, l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Terni insieme a Unioncamere e alle Camere di commercio italiane con l'obiettivo di valorizzare e dare visibilità ai racconti dei progetti di alternanza scuola-lavoro ideati, elaborati e realizzati dagli studenti e dai tutor degli istituti scolastici italiani di secondo grado.
L'iniziativa premia a livello provinciale e nazionale i migliori racconti multimediali (video) realizzati dagli studenti riguardanti le esperienze di alternanza scuola-lavoro. Il video dovrà avere una durata complessiva dai 3 agli 8 minuti da realizzare in formato digitale, in modo da consentirne la diffusione web. Il Premio è suddiviso in due categorie distinte per tipo di Istituto scolastico partecipante: Licei e Istituti tecnici e professionali della provincia di Terni. Per partecipare alla seconda sessione del 2018 c’è tempo fino al 19 ottobre, prevista anche la I sessione del 2019 con termine per invio della documentazione fissato al 12 aprile 2019. La Camera di Commercio di Terni ha stabilito in 6mila euro il valore complessivo dei premi che verranno suddivisi tra Licei e Istituti tecnici e professionali.
"L’impegno dell’Ente camerale a sostegno della formazione dei giovani non è formale, ma direi sostanziale - precisa il presidente della Camera di Commercio di Terni, Giuseppe Flamini - abbiamo trovato maggiori risorse da destinare all’alternanza perché ci crediamo e puntiamo a qualificare sempre di più le proposte che offriamo agli studenti".
Disponibile anche un incentivo alle imprese coinvolte nei percorsi  di alternanza in qualità di soggetti ospitanti gli studenti. La Camera di Commercio mette a disposizione delle imprese infatti, ingenti risorse a fondo perduto. Il bando voucher alternanza è aperto e stanzia 60mila euro come voucher alle aziende (http://www.tr.camcom.gov.it/informazione-economica/alternanza-scuola-lavoro/bando-voucher-alternanza.html). Prevede un contributo a fondo perduto pari a 800 euro per la realizzazione da 1 fino a 2 percorsi individuali di Alternanza, 1000 euro per la realizzazione da 3 a 5 percorsi individuali di ASL, 1.500 euro per la realizzazione di oltre 5 percorsi di ASL, più 200 euro in caso di persona diversamente abile. Le spese ammissibili sono, oltre a quelle legate alle coperture assicurative, anche quelle sostenute per l’attività svolta dal tutor aziendale, interno ed esterno, per la progettazione, l’organizzazione e la realizzazione dei percorsi di Alternanza. Intanto per il 25 settembre, la Camera di Commercio  chiama a raccolta dirigenti scolastici e docenti per presentare il catalogo dell’offerta formativa rivolto agli studenti, con una novità: un percorso di incontri per far dialogare studenti e Istituzioni della città.

Commercio: quasi 1 su 5 è ambulante. Gli operatori dei "mercatini: il 30% parla straniero

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Meno di una impresa commerciale su 5 è ambulante. Questa tipologia di impresa, nelle sue diverse forme, rappresenta in Umbria circa il 17% (il 17,6%) sul totale delle imprese operanti nel commercio. In valore assoluto sono 2.172 in Umbria al 30 giugno 2018. Sotto la media nazionale che raggiunge una quota superiore al 20% (22,1%).

Ambulante non fa sempre rima con straniero. Secondo i dati del Registro delle Imprese, elaborati da Unioncamere-InfoCamere, gli operatori dei mercatini sono per la grande maggioranza italiani. Una fotografia che con lievi oscillazioni si conferma in tutto il Paese. A Terni la percentuale di ambulanti italiani sfiora il 73% (72,9%).
In valore assoluto sono 199 le bancarelle (ditte individuali) registrate al 30 giugno 2018 con titolare italiano presso il Registro Imprese dell’Ente camerale. Gli operatori dei “mercatini” che parlano straniero non raggiungono pertanto, a Terni  e nel suo territorio provinciale, il 30% .
A livello regionale, il trend non cambia. Le imprese del commercio ambulante raggiungono quota 2.172 (dato che comprende tutte le forme giuridiche non solo le individuali). Quelle individuali a guida italiana, la quasi totalità, sono 578, in termini percentuali il 70,2%.
Osservando da vicino il profilo anagrafico dei protagonisti emergono alcune peculiarità, tra queste la spiccata valenza locale, certificata dal fatto che in media il 78% dei titolari vanta radici nella provincia.

Terni non è cosi tra le “province più ambulanti” d’Italia piazzandosi al 50esimo posto nella graduatoria nazionale su un totale di 105 province (Graduatoria per % delle imprese individuali con titolare nato in provincia). Il capoluogo di regione si posiziona al 54esimpo posto.

I settori
L’articolazione per settore vede un peso significativo di quello non alimentare ed in particolare il comparto abbigliamento.
Al secondo posto viene la categoria “altri prodotti” (tra cui fiori, cosmetici, detersivi).

Tabella

Vigilanza sui prodotti: la Camera di Commercio di Terni avvia le ispezioni

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Anche nella provincia di Terni iniziano i controlli da parte della Camera di Commercio su alcune tipologie di prodotti, al fine di verificare la rispondenza dei campioni prelevati alla normativa specifica di ogni settore dei beni immessi nel mercato.
A seguito dell’accordo nazionale, stipulato fra Unioncamere e il Ministero dello Sviluppo Economico, alcuni prodotti acquistati nelle aziende commerciali del territorio italiano verranno testati in appositi laboratori e sarà, quindi, verificato il rispetto delle norme di sicurezza e la rispondenza dei risultati con quanto dichiarato nelle etichette di commercializzazione da parte delle aziende.
"I prodotti interessati alle verifiche saranno di diversa natura: giocattoli, prodotti elettrici, prodotti tessili e calzature - illustra il Segretario Generale della Camera Giuliana Piandoro - Il Ministero ha specificato alcuni prodotti all’interno di queste categorie. Ad esempio, potranno essere controllati peluche, asciugacapelli, cordoncini, scale, maglieria".
Le verifiche si svolgeranno entro il 2018 e, secondo le irregolarità eventualmente riscontrate, potranno essere sanzionati i produttori o i distributori.
"Questa relativa ai controlli è una funzione di primaria importanza all’interno di un corretto e trasparente rapporto fra aziende e consumatori - commenta il Presidente della Camera di Commercio di Terni Giuseppe Flamini - Un mercato più sicuro rende più sereno l’acquisto da parte di noi tutti consumatori e premia la professionalità e la correttezza degli operatori economici".

Quasi una su tre, delle nuove aperture d’impresa, è "under 35"

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Ma nelle "stanze dei bottoni" diminuiscono i giovani coinvolti

Tiene il ritmo l'impresa giovane a Terni. Le aziende nate tra aprile e giugno che si sono iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio sfiorano quota 100 (99 per la precisione) su un totale di 343 che hanno aperto i nel secondo trimestre dell’anno. Dunque quasi una impresa su tre che ha aperto i battenti nell’ultimo trimestre è "under 35". A livello regionale, le imprese giovanili nuove iscritte raggiungono le 372 unità tra aprile e giugno, mentre il focus sul bilancio semestrale ne fotografa 7.563 registrate in tutta la regione (Tab.1).
Delle 99 imprese che si sono iscritte tra aprile e giugno, ben 78 sono ditte individuali, 18 società di capitali e 3 società di persone. Dati che evidenziano come rispetto alla media delle imprese, quelle giovanili scontano una fragilità maggiore dal punto di vista patrimoniale. Operano maggiormente nel commercio e nell’agricoltura. A livello congiunturale si registra inoltre una contrazione del 2,9% rispetto al secondo trimestre del 2017. Per capirne il peso complessivo nel sistema imprenditoriale umbro si consideri che rappresentano l’8% del totale delle imprese registrate (ultimo dato aggiornato disponibile al 30 giugno 2018), un’incidenza non cosi marcata dunque e comunque in linea con il resto del Paese (a livello nazionale la percentuale è del 9,1%).
Spostando l’attenzione su un trend di lungo periodo, emerge inoltre come la presenza di giovani al comando d’impresa si vada sempre più assottigliando. I dati elaborati a livello regionale da Unioncamere evidenziano come negli ultimi 5 anni, tra marzo 2013 e marzo 2018 (Tab. 2) le cariche di amministratore nelle imprese sono cresciute di circa 553 unità, ma continuano a diminuire i giovani coinvolti nelle ‘stanze dei bottoni’. Nella fascia di età 30-49 anni si registrano 3.462 amministratori in meno negli ultimi 5 anni. Mentre si registrano 2.538 amministratori in più che hanno tra i 50 e i 69 anni e addirittura 1.632 capitani d’impresa in più di oltre 70 anni.
Sempre meno giovani dunque al comando delle imprese.

"Una difficoltà quella dei giovani di intraprendere la scelta d’impresa che caratterizza i nostri ragazzi e che trova un riscontro in tutto il resto del Paese. Le uniche regioni in cui il dato supera il 10% sono quelle meridionali. Non siamo certo di fronte ad un dinamismo imprenditoriale - sottolinea il Presidente dell’Ente, Giuseppe Flamini - in Calabria le imprese guidate da giovani raggiungono quasi il 13 per cento, ma si vedano anche i dati di Basilicata, Campania e Sicilia. Qui la disoccupazione giovanile raggiunge livelli talmente preoccupanti che davvero la scelta d’impresa rappresenta una forma di autoimpiego per questi ragazzi". "Un fenomeno però che contiene in sé degli elementi pericolosi per il sistema imprenditoriale perché spesso questo tipo di impresa cioè frutto di una impossibilità di accedere al lavoro dipendete, porta con sé scarsa capitalizzazione, scarsa formazione imprenditoriale e a volte anche scarsa motivazione, con le conseguenze che tutti noi possiamo immaginare".
"Qui in Umbria la situazione resta sotto controllo ma non c’è dubbio che occorre fare di più per sostenere e incentivare la voglia di fare impresa da parte dei giovani - aggiunge il Segretario generale Giuliana Piandoro - il nostro impegno come Ente camerale è quello di sostenerli nella formazione e non solo. Da poco il Ministero ci ha comunicato che la Camera di Commercio di Terni è stata riconosciuta Soggetto Attuatore (SA) qualificato dall’Ente Nazionale per il Microcredito per la formazione e l’accompagnamento alla creazione d’impresa. Un servizio che offriamo gratuitamente a tutte le imprese costituite da non più di cinque anni".

Tab. 1

Tab. 2

Imprese: +115 tra a aprile e giugno ma il sistema ancora non decolla

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NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO - II Trimestre 2018

Sostanzialmente stabile il sistema imprenditoriale della provincia di Terni. Tra aprile e giugno 2018 le aziende iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Terni hanno raggiunto quota 21.606, un dato che segna un leggero incremento rispetto alla fotografia scattata nel bilancio annuale 2017, quando al 31 dicembre risultavano registrate 21.562 aziende. E’ positivo anche il saldo tra aperture e cessazioni con un +115 attività pronte ad operare sul territorio. Tante sono infatti le imprese che sono nate in questo secondo trimestre dell’anno al netto delle cessazioni (343 quelle che hanno aperto i battenti a fronte di 228 chiusure).
Per quanto riguarda le forme giuridiche, resta la forma della ditta individuale quella che largamente caratterizza il nostro sistema imprenditoriale. Sono infatti 11.592 le imprese individuali iscritte al Registro Imprese al II trimestre ma a differenza del trend registrato nel 2017, il saldo tra chi apre e chi chiude, in questo primo semestre dell’anno,  è ampiamente positivo. Sono 213 infatti le nuove nate a fronte delle 133 che hanno cessato la propria attività.  
Si conferma il rafforzamento delle società di capitali che passano dalle 5.379 del 2017 alle 5.466 del 30 giugno 2018 (105 le registrate tra aprile e giugno e 80 quelle che hanno cessato). Una dinamica positiva per la provincia di Terni evidenziata già nel bilancio annuale 2017 quando una crescita vigorosa per le società di capitali spinse a livello percentuale la provincia più in alto rispetto al resto della regione (+4,60% rispetto alla provincia di Perugia +3,66%).
E’ quanto emerge dal bilancio trimestrale delle imprese operanti a Terni nel 2018 fornito dall’analisi dei dati Movimprese, relativi alla nati-mortalità delle imprese provinciali tra aprile e giugno 2018, elaborati dall’Ufficio Informazione economica sulla base del Registro imprese dell’Ente camerale.
"La fotografia che riusciamo a scattare grazie alla nostra enorme banca dati con cadenza trimestrale ci offre un’analisi in tempo reale dello stato di salute della nostra economia e delle nsotre imprese in particolare - sottolinea il Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Flamini - al di là di lievi scostamenti, mi sembra che il nostro sistema stia resistendo agli urti diciamo, ma il tasso di crescita ancora non sembra decollare". "Per questo cerchiamo di immettere risorse dirette e indirette nel tessuto imprenditoriale per sostenerelo su fronti diversi. E’ ancora aperto il bando per sostenere le imprese che partecipano a fiere all’estero, offriamo inoltre voucher in consulenze e servizi alle imprese che vogliono crescere nella digitalizzazione ed è anche disponibile il bando per sostenere le imprese nell’alternanza scuola lavoro, a chi ospita studenti  offriamo fino a  millecinquecento euro".
Il dettaglio dei settori economici Quanto ai settori, a livello complessivo non si regitrano incrementi significativi nel II trimestre dell’anno. Resta stabile la perfomance del commercio  (5.637 aziende registrate) , segue l’agricoltura (3.608), le costruzioni (2731) e il settore "alloggio e ristorazione" (1608). Si restringe invece il perimetro per le imprese che opreano nel  settore manifatturiero. Dalle 1.679 del 2107, al 30 giugno 2018 risultano iscritte al Registro Imprese 1.653 (-26 unità). Anche il saldo è fortemente negativo con 8 che hanno aperto i battenti e 15 che hanno cessato l’attività.

Ennesimo riconoscimento per i vini d’Orvieto - Vince "Douja d’Or 2018" la Bigi spa

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Ancora un importante riconoscimento alla vitivinicultura umbra. L’azienda orvietana “Gruppo Italiano Vini Bigi Spa” si è aggiudicata il Premio nazionale  indetto dalla Camera di Commercio di Asti Douja d’Or 2018. Si tratta per l’azienda Bigi di un ulteriore riconoscimento nell’ambito del prestigioso Concorso Enologico e giunto quest’anno alla 46esima edizione, concorso che con circa 900 vini selezionati accresce il percorso di aiuto economico alle imprese italiane.
"Per la Camera di commercio di Terni - afferma il Presidente Flamini - è motivo di soddisfazione che le eccellenze del territorio vengano riconosciute anche in contesti nazionali con una premiazione nell’ambito del sistema camerale, storicamente orientato alla valorizzazione di quelle aziende in grado di creare ottimi prodotti".
"Il ruolo delle CCIAA nella promozione dei prodotti del territorio è essenziale per sostenere l’apparato economico provinciale e per agevolare le imprese che vogliono sviluppare il proprio business sui mercati esteri e svolgere azioni di marketing territoriale. Ma - sottolinea Paolo Nardo,  direttore e enologo della Cantina Bigi di Orvieto - altrettanto importante è il ruolo svolto dalle CCIAA nella tutela dei prodotti del territorio e dei loro brand. Senza il loro operato molti dei nostri prodotti alimentari più importanti non sarebbero più esclusivamente italiani".
"È doverosa però la riflessione sul fatto che - aggiunge Nardo - occorre più consapevolezza sulle possibilità e sulla qualità che un territorio storicamente vocato alla viticultura come quello Orvietano sarebbe in grado di offrire , ma che di fatto soffre per mancanza di stimoli e forse di spirito di aggregazione tra produttori".

La Camera di Commercio e Google ti insegnano la strategia digitale più adatta alla tua impresa

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C’è tempo ancora fino a lunedì 16 luglio per iscriversi al progetto La tua Impresa in Digitale  (iscrizioni al link: https://goo.gl/sj6bz3)
La Camera di Commercio di Terni, offre gratuitamente la possibilità, in collaborazione con il colosso Google e Unioncamere, di usufruire di un’intera giornata formativa sul tema della digitalizzazione aziendale. Dalle 9,30 alle 18,30 sarà possibile ottenere, da un Google Digital Training un check up della propria azienda mentre dalle 10 alle 13 si svolgerà un corso di formazione che illustrerà gli strumenti per una promozione efficace on line. In dettaglio si parlerà di: l'importanza del digitale nella vita dei consumatori, le opportunità per ogni tipo di azienda nel mondo digitale, le basi per sviluppare una strategia digitale efficace, gli strumenti per cogliere il massimo dal web. E ancora: l’uso dei social network, come essere visibile sui motori di ricerca e sulle mappe. "Siamo consapevoli di essere all’alba di una grande rivoluzione, quella digitale e che le nostre imprese, mi riferisco in particolare alle piccole e  medie, sono in difficoltà ad “entrare” in questo processo. Le Pmi devono fare i conti con un numero limitato di forza lavoro, con una gestione a volte più convulsa della vita aziendale, con budget ridotti legati alla formazione, tutto questo complica la possibilità di affacciarsi a questa nuova realtà, ma come imprenditore sono convinto che siamo di fronte ad un nuovo modello culturale con cui tutti noi siamo chiamati a confrontarci - sottolinea Giuseppe Flamini, Presidente della Camera di Commercio di Terni - per questo mettiamo a disposizione delle nostre imprese anche risorse economiche per formarsi ed investire in tecnologie".
Ci sono 72mila euro sotto forma di voucher che la Camera di Commercio di Terni mette a  disposizione. Il bando voucher digitali  finanzia sia progetti che richieste di servizi di formazione e consulenza. C’è tempo fino al 15 settembre 2018 per presentare la richiesta di contributo.

Oggi primo compleanno per il cassetto digitale dell'imprenditore

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E il 13 luglio 2018 anche la Camera di commercio di Terni festeggia il primo anno di vita di impresa.italia.it, il cassetto digitale dell’imprenditore, un servizio - realizzato da InfoCamere per conto del sistema camerale - grazie al quale ognuno dei circa 10 milioni di imprenditori e amministratori di imprese del nostro Paese può accedere gratuitamente, anche da smartphone o tablet, alle informazioni ufficiali sulla propria azienda depositate nel Registro delle Imprese, in modo facile, sicuro e veloce.
Un anniversario festeggiato insieme ai 100.000 imprenditori italiani che ad oggi hanno già aperto il cassetto digitale della propria azienda dalla piattaforma impresa.italia.it.
I documenti accessibili vanno dalla certificazione d’impresa (la visura camerale, già tradotta anche in inglese) alle informazioni su certificazioni biologiche e rating di legalità; dallo statuto al bilancio; prossimamente - per chi utilizza il sistema gratuito delle Camere di Commercio fatturaelettronica.infocamere.it - saranno disponibili anche le fatture elettroniche che l’impresa ha emesso.

"Per competere oggi una impresa deve affrontare un cambiamento di strumenti, servizi e soprattutto processi che le permettano di affacciarsi sul mercato con velocità, semplicità e trasparenza" ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Terni Giuseppe Flamini "Un anno fa le Camere di Commercio hanno lanciato un servizio - impresa.italia.it il - che offre uno strumento efficace a costo zero per competere nell’era del digitale, in Italia come sui mercati globali. Gli oltre 100mila imprenditori che hanno già colto questa opportunità - ha aggiunto - sono l’avanguardia del Paese.
Il Segretario generale Giuliana Piandoro aggiunge "In provincia di Terni oltre 560 imprenditori hanno già fruito del nuovo servizio di pubblicità legale offerto dall’Ente camerale e la Camera è impegnata quotidianamente in un lavoro capillare di alfabetizzazione digitale delle aziende per allargare questa platea e favorire le condizioni per lo sviluppo. Oggi se l’impresa non è digitale rischia di rimanere fuori dal circuito della creazione di valore e di lavoro".

L’identikit  degli imprenditori digitali ternani è presto fatto: sono per la maggior parte uomini fra i trenta e i settant’anni, che guidano società di persone o capitali operanti nella manifattura, commercio o costruzioni.
"Tramite il cassetto digitale hanno già richiesto circa 750 documenti, realizzando un considerevole risparmio di tempo e costi - precisa il Segretario generale - Questi dati portano la provincia di Terni tra le prime venti d’Italia, con una percentuale di adesione ben al di sopra della media nazionale".
La piattaforma è stata pensata secondo il criterio mobile first e realizzata seguendo le line guida dell’AgID per offrire un’esperienza semplice e sicura per ogni utente. Si configura come un vero e proprio cassetto digitale in cui l’imprenditore ha sempre a portata di mano l’identikit digitale della propria impresa, da condividere in modo semplice e intuitivo con partner, clienti, fornitori, banche e professionisti. Ma anche per inviarli alla Pubblica Amministrazione per partecipare a gare o bandi (anche internazionali, visto che tra i documenti disponibili c’è la visura dell’impresa già tradotta in inglese).

Per accedere ad impresa.italia.it è sufficiente essere in possesso delle identità digitali che consentono di identificare il cittadino-imprenditore: lo SPID (il Sistema Pubblico di identità digitale), o la CNS (la Carta Nazionale dei Servizi).

Progetti europei: ogni occasione è buona per promuovere il nostro territorio

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Un proficuo incontro di lavoro che diventa un incoming a costo 0! Questa è la best practice della Camera di Commercio di Terni che lo scorso 21 e 22 giugno ha ospitato il secondo meeting del progetto Europeo UINNO, del quale è partner italiano.
Il progetto prevede il lavoro congiunto di istituzioni e Università di Portogallo (capofila del progetto), Spagna, Austria, Grecia, Cipro e Italia per la "Riqualificazione di disoccupati e lavoratori con bassa qualifica attraverso approcci innovativi, per aumentare le loro potenzialità di auto-impiego attraverso start-up e PMI".
Il progetto, entro il 2020, intende realizzare la creazione di una piattaforma innovativa per la formazione che includa strumenti di valutazione, valorizzazione e riconoscimento delle competenze attraverso metodologie online, che permettano di aumentare le potenzialità di autoimpiego dei disoccupati.

Nell’incontro si è parlato del lavoro già svolto da parte dei partner: lo stato dell’arte in ognuno dei 6 paesi europei, la metodologia ed i passi successivi per lo sviluppo dei contenuti della piattaforma.
Alla fine dei lavori, la Camera di Commercio ha offerto ai partecipanti al meeting un "cultural tour", ovvero una visita guidata per conoscere le eccellenze del nostro territorio. Il tour ha previsto una visita alla cascata delle Marmore, una passeggiata lungo il lago di Piediluco e, per concludere, una cena con prodotti tipici per assaporare l’Umbria: gamberi di fiume, tartufo e trota salmonata, nella stupenda cornice del lago.

"La promozione del territorio rientra tra i compiti della Camera di Commercio - spiega Giuseppe Flamini, Presidente della Camera di commercio - Così abbiamo pensato di unire l’utile al dilettevole, facendo conoscere le eccellenze del nostro territorio a dei rappresentanti di altri paesi europei che erano già qui per motivi di lavoro. Un lavoro che auspichiamo porterà buoni frutti, principalmente l’aumento dell’occupazione sul territorio. Nel contempo abbiamo creato dei veri e propri testimonial del ternano che porteranno nei loro paesi di origine l’ esperienza vissuta in questi giorni a Terni".

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