TerniEconomia al passo con l'impresa!

Scuola-lavoro, al via i voucher della Camera di Commercio

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Stanziati quasi 60mila euro. Già possibile richiedere il contributo a fondo perduto

Si possono già richiedere i nuovi voucher offerti dalla Camera di commercio di Terni per le micro, piccole e medie imprese disponibili ad ospitare studenti delle superiori in alternanza scuola-lavoro. Il bando, pubblicato sul sito camerale prevede un contributo a fondo perduto pari a 600 euro per la realizzazione da 1 fino a 2 percorsi individuali di Alternanza, 800 euro per la realizzazione da 3 a 5 percorsi individuali di ASL, 1.000 euro per la realizzazione di oltre 5 percorsi di ASL, più 200 euro in caso di persona diversamente abile.  I percorsi ammessi al rimborso sono esclusivamente quelli svolti  a partire dal 01/01/2018 e fino al 31/12/2018. Per presentare le domande di contributo c’è tempo fino al 31/12/2018. Le spese ammissibili a ricevere il contributo sono, oltre a quelle legate alle coperture assicurative, anche le spese sostenute per l’attività svolta dal tutor aziendale, interno ed esterno, per la progettazione, l’organizzazione e la realizzazione dei percorsi di Alternanza. L'investimento della Camera di commercio di Terni è pari 57.800 mila euro. Tra gli obblighi da adempiere per le imprese per accedere al contributo, l’iscrizione al Registro Alternanza Scuola-Lavoro (http://scuolalavoro.registroimprese.it)

Terre di San Valentino: il nuovo brand mette d’accordo tutti

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Ora si cerca "un investitore" del marchio che dovrà fare business con le "Terre".

Si chiamerà Terre di San Valentino, il brand intorno cui rilanciare l’immagine in chiave turistica di Terni e del suo comprensorio. Non più solo dunque un richiamo turistico legato all’immagine del Patrono della città di Terni, San Valentino, ma un’idea forte che estende l’immaginario del turista-viaggiatore a un territorio molto più ampio, differenziato al suo interno, in grado di attrarre turisti con siti artistici, proposte legate allo sport e outdoor più in generale e terzo filone imprescindibile, quello legato al buon vivere e al mangiare.   

Il nuovo brand è contenuto nel Piano di Marketing Territoriale (PMT) "creatura" della Camera di Commercio di Terni (ed elaborato dalla società specializzata Mind srl) presentato stamattina presso al sede dell’Ente camerale alle  Istituzioni, Associazioni di categoria, ai Comuni e alle diverse realtà territoriali coinvolte nell’elaborazione del nuovo strumento di promozione.

Il Piano di marketing contiene delle linee strategiche e operative di azione elaborate dopo una approfondita fase di "ascolto" del territorio (13 Comuni limitrofi) che si è sviluppata con incontri, somministrazioni di questionari e tavoli di confronto con Associazioni di categoria, Istituzioni e operatori del sistema turistico locale e provinciale. Il Piano contiene anche un’interessante analisi dei punti di forza e debolezza del comprensorio e delle sue bellezze ma anche dell’offerta turistica.
Ma questa è ora la prima tappa appena conclusa. La seconda fase di lavori si apre da oggi e prevede due step: la costituzione tra tutti gli attori interessati di una cabina di regia che dovrà seguire l’attuazione del Piano, stilando anche un cronoprogramma delle azioni da mettere in campo. Secondo step: la cabina di regia dovrà individuare, attraverso un bando pubblico, un secondo soggetto di natura privatistica (Destination Management Company), che avrà il compito di gestire operativamente il PMT, individuando in modo specifico e mirato le azioni, i canali, i messaggi, i destinatari e gli strumenti al fine di rendere produttive le azioni di marketing.
"Da ormai quasi 30 anni la ricerca di una identità comune sembra essere più o meno la preoccupazione fondamentale che ha guidato le scelte dei governi locali, con risultati alterni che non hanno risolto, in modo definitivo, la questione. L’eccessiva frammentazione di organismi nati perché incentivati dal Pubblico e sopravvissuti esclusivamente grazie alle risorse da questo elargite, ha reso ancor più ingovernabile il settore, scatenando una lotta per accaparrarsi queste risorse (sempre più scarse) per la propria sopravvivenza piuttosto che per lo sviluppo di politiche virtuose misurabili sui risultati - sottolinea  Giuseppe Flamini, Presidente della Camera di Commercio - queste strutture, in assenza di un modello di business sostenibile, hanno sempre vissuto (o sopravvissuto) sulle marginalità faticosamente generate grazie ai progetti finanziati dal pubblico."
"Il Piano di Marketing che come Camera di Commercio abbiamo fortemente voluto nasce dalla volontà - aggiunge Flamini - di individuare per il territorio un possibile filone di sviluppo. Crediamo che tutti insieme, con la forza dell’intero comprensorio, ricco di bellezze e elementi attrattivi per un turismo vacanziero e non solo possiamo individuare una reale direttrice di sviluppo turistica e produttiva per i nostri territori".

Piano di Marketing Territoriale Turistico

Piano di Marketing Territoriale: ora l’idea forte c’è

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Presentazione il 16 maggio ore 11,00 in Camera di Commercio

Piano di marketing: prima tappa.
Si è conclusa la prima fase dei lavori per la messa a punto del Piano di Marketing Territoriale (PMT) "creatura" della Camera di Commercio di Terni (ed elaborato dalla società specializzata Mind srl) che verrà presentata mercoledi 16 maggio ore 11:00 (Sala Consiglio della CCIAA) alle  Istituzioni, Associazioni di categoria, ai Comuni e alle diverse realtà territoriali coinvolte nell’elaborazione delle linee guida.
Il Piano ad oggi elaborato contiene infatti delle linee strategiche ma anche operative individuate per il rilancio in chiave turistica del territorio intorno ad un’idea forte (un brand). Un’idea che, come già anticipato, non si limita a ruotare intorno all’immagine del Patrono della città di Terni, San Valentino. Il nuovo brand infatti conterrà l’idea del Santo dell’Amore ma in chiave del tutto innovativa.
A seguito di incontri, somministrazioni di questionari e tavoli di confronto con gli operatori del sistema turistico locale e provinciale si è giunti all’elaborazione del Piano che contiene anche un’interessante analisi dei punti di forza e debolezza del nostro comprensorio e delle sue bellezze ma anche dell’offerta turistica. Comprensorio che comprende il comune di Terni e i suggestivi comuni limitrofi.  
La seconda tappa è ora la costituzione tra tutti gli attori interessati della cabina di regia che dovrà seguire l’attuazione del Piano, stilando anche un cronoprogramma delle azioni da mettere in campo.
"Il Piano di Marketing che come Camera di Commercio abbiamo fortemente voluto nasce dalla volontà - spiega il Presidente dell’Ente, Giuseppe Flamini - di individuare per il territorio un possibile filone di sviluppo. Crediamo che tutti insieme, con la forza dell’intero comprensorio, ricco di bellezze e elementi attrattivi per un turismo vacanziero e non solo possiamo individuare una reale direttrice di sviluppo turistica  e produttiva per  i nostri territori".

L'utente "digitale" spinge l'innovazione in azienda e nella P.A.

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Il recente Rapporto delle Industria 4.0 nelle PMI italiane, redatto dall’Università degli Studi di Padova in questo mese di aprile, sottolinea gli effetti positivi dell’adozione di tecnologie digitali: se la motivazione delle imprese ad investire è infatti legata alla volontà di offrire migliori servizi ai clienti, i benefici che le imprese ne ricavano sono invece triplici, ovvero minor costi, maggior efficienza interna e miglior presa sulla clientela.
Difficile quindi voltare le spalle a tali vantaggi che la sfida digitale 4.0 porta con sé; ma come integrare la componente fisica con quella digitale? Come ripensare il proprio business in termini di trasformazione piuttosto che semplice automazione? Come generare profitto dal petrolio dei nostri giorni, ovvero i dati?
Queste le domande a cui gli esperti di Pricewaterhouse Italia cercano di rispondere, confrontandosi con le imprese locali, nei 14 appuntamenti dei “Giovedì dell’Innovazione” che caratterizzano il percorso formativo "Innovare per competere", organizzato dalla Camera di Commercio, con la collaborazione di Consenso relations- Gruppo Hdrà.
Dopo aver affrontato temi quali manifattura additiva, Internet of things, cloud ed agevolazioni pubbliche nei primi 3 incontri svolti, toccherà nelle prossime settimane al posizionamento digitale, la comunicazione di impresa, i servizi digitali della PA e i casi di successo. Si alterneranno in aula professionisti, esperti nei settori trattati e imprenditori che racconteranno l’esperienza di innovazione nella loro azienda. In affiancamento all’attività formativa, l’ente camerale mette in campo i servizi del Punto Impresa Digitale, strutture di servizio localizzate dedicate alla diffusione della cultura e della pratica del digitale nelle MPMI. Tra i primi servizi proposti dai PID attraverso i Digital promoter, il supporto alle imprese nella compilazione del questionario di maturità digitale, SELFIE 4.0, capire cioè il proprio livello di digitalizzazione ed individuare insieme percorsi personalizzati per la propria trasformazione digitale.

"I servizi che realizzeranno i neonati Punti Impresa Digitale e la maggior diffusione degli strumenti digitali on line, quali fatturazione elettronica e cassetto digitale, sottolineano ancora di più l’impegno della Camera di Commercio per la digitalizzazione e l’innovazione delle imprese locali, evidenzia" Giuseppe Flamini, Presidente dell’ente ternano; "impegno che si rafforzerà con l’apertura nelle prossime settimane, del bando camerale per i voucher digitali, con una dotazione di circa 72.000 euro per le nostre imprese".

La partecipazione agli appuntamenti formativi è gratuita, occorre solo iscriversi al link https://bit.ly/2I5kilY ; Il programma completo è consultabile nel sito camerale.

Imprese: diminuiscono le chiusure ma frenano le aperture - A maggio due nuovi bandi per le imprese

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Movimprese I trimestre 2018: natalità-mortalità delle imprese registrate alla Camera di Commercio di Terni

Meno imprese abbassano le saracinesche, ma rallentano anche le nuove aperture. Chiude in rosso il bilancio dei primi tre mesi di quest’anno - un trimestre che tradizionalmente registra un segno meno all’anagrafe delle imprese del sistema camerale (poiché manifesta l’accumularsi di cessazioni contabilizzate a gennaio, ma riferibili in realtà agli ultimi giorni dell’anno  precedente ndr) - con una perdita di 73 imprese.
Lo stesso saldo negativo di dodici mesi fa, anche se meno marcato (al 31 marzo del 2017 il saldo segnava - 118 imprese).
Tra gennaio e marzo 2018 si è registrato un ulteriore rallentamento delle iscrizioni di nuove imprese (385 fino al 31 marzo del 2018, mentre nello stesso periodo dello scorso anno erano state 420) e la contemporanea diminuzione delle cessazioni (458 nel 2018, al I trimestre 2017 erano state 538).
E’ questa - in sintesi - la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2018, diffusi da Unioncamere - InfoCamere ed elaborati dall’Ufficio Informazione economica dell’Ente camerale.
"A Terni nei primi novanta giorni dell’anno sono nate quasi quattrocento imprese, ma il sistema imprenditoriale nel suo complesso non cresce ancora perché le aziende che hanno chiuso sono state di più - sottolinea il Presidente Giuseppe Flamini - il tasso di crescita imprenditoriale resta pertanto negativo. Occorre dunque cautela da parte di chi nutre progetti imprenditoriali ma i dati rimandano anche il segnale  di una difficoltà e incertezza importante che sta attraversando il nostro territorio nel suo complesso".
“La Camera di Commercio, forse mai come adesso, come in questo difficile periodo,  deve lavorare per essere sempre più casa delle imprese - aggiunge - ci stiamo provando tra le diverse iniziative anche con due nuovi bandi in uscita proprio a maggio, eroghiamo voucher nell’ambito della digitalizzazione delle imprese e dell’alternanza scuola-lavoro”.
Il tasso di crescita imprenditoriale al primo trimestre 2018 risulta negativo dello 0,34% inferiore alla media a livello regionale che registra una contrazione dello  0,53% (nel capoluogo di regione infatti perde lo 0,58% delle imprese,  un dato peggiore di oltre il doppio rispetto a una media Italia di -0,25%). In particolare, in Umbria sono state 1.987  le cessazioni nel suo complesso con uno stock regionale che al I trimestre del 2018 segna 94.000 aziende. Male le artigiane che da sole hanno perso 602 imprese, raggiungendo quota 20.739 a livello regionale.  
Per quanto riguarda i settori, a livello provinciale si evidenzia la contrazione di tutti i settori a cominciare dal commercio che riporta un saldo iscrizioni/cessazioni di -74 unità; il saldo delle costruzioni è -22, dell’agricoltura -14 e delle attività manifatturiere -26. Anche il comparto artigiano chiude il I trimestre 2018 con risultati negativi: il saldo iscrizioni-cessazioni è negativo per 61 unità.
Le dinamiche per forma giuridica evidenziano una buona tenuta per le società di capitali; risultano registrate 5.442 società, che rappresentano il 25% del totale delle imprese della provincia di Terni (125 sono state le iscrizioni e 66 cessazioni nel trimestre).

Università degli Studi di Perugia e Camera di Commercio di Terni in Slovenia per continuare a lavorare su BLUES, un programma europeo di apprendimento sulle capacità imprenditoriali destinato a studenti universitari.

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I due Enti hanno partecipato alle riunioni di follow-up presso l'Università di Lubiana per definire gli strumenti metodologici del progetto da creare sulla base di criteri di educazione all'imprenditorialità di successo.
BLUES, come parte del programma Erasmus+, creerà e implementerà una metodologia di apprendimento blended-learning e delle risorse di formazione (sia face-to-face che digitali) per sviluppare le capacità imprenditoriali degli studenti europei con il fine ultimo di migliorare la loro occupabilità.
I partner di BLUES, cofinanziati dall'Unione europea, si sono incontrati in Slovenia la scorsa settimana: questo secondo incontro transnazionale si è svolto presso la Facoltà di Scienze Sociali, Università di Lubiana, dal 5 al 6 aprile, con la rappresentanza di tutte le organizzazioni partner, che hanno discusso lo stato dei lavori di ciascun partner del progetto e stabilito le prossime azioni per lo sviluppo di una metodologia di successo che combini in modo strategico sia moduli di formazione a distanza, digitali, che moduli in presenza.

Competenze imprenditoriali per adattarsi al mercato del lavoro di oggi
Vi è un'urgente necessità di promuovere la mentalità e le competenze imprenditoriali degli studenti in modo che possano adattarsi adeguatamente ai tempi attuali e aggiungere valore alle aziende o creare le proprie iniziative imprenditoriali, specialmente nei mercati del lavoro caratterizzati da opportunità di lavoro limitate come Spagna, Italia e Slovenia.
Durante l'incontro, i partner del progetto hanno discusso i risultati delle azioni condotte finora, in particolare è stato analizzata la letteratura esistente per definire i criteri per quella che è considerata un'educazione all'imprenditorialità di successo; inoltre è stata effettuata un'analisi di questo tipo di istruzione, per la quale i partner delle Camere di Commercio o Associazioni di imprenditori hanno intervistato esperti dell'imprenditorialità e ricercato casi di successo nei Paesi dei partner.

Metodologia blended-learning innovativa
Sulla base dei bisogni identificati e dei criteri di successo, si sta progettando quindi la metodologia BLUES come un corso blended-learning aperto a studenti universitari da qualsiasi disciplina per promuovere le soft skills coinvolte nella mentalità imprenditoriale, concentrandosi sull'identificazione dei bisogni del mercato e convertendoli in opportunità di business.
Il team BLUES intende condurre la parte digitale della formazione come un MOOC (Massive Open Online Course), in modo che un pubblico più ampio possa beneficiare del programma. Gli studenti che completeranno con successo il MOOC potranno presentare domanda per partecipare a corsi intensivi in presenza che si terranno in Italia, Portogallo, Slovenia e Spagna nel 2019, in cui applicheranno lavori di gruppo multidisciplinari, giochi di ruolo, metodologie innovative per aiutare gli studenti a identificare le esigenze del mercato per creare aziende in modo consapevole, con il coinvolgimento attivo di imprenditori locali.
La qualità dei risultati del progetto sarà assicurata dalla Lappeenranta University of Technology (Finlandia) - un modello di riferimento per l'educazione all'imprenditorialità - e da un team multidisciplinare di esperti europei esterni che verrà istituito nelle prossime settimane.
Sono state inoltre programmate le date preliminari per il prossimo meeting del progetto che si svolgerà a settembre in Italia e l'attività di formazione che si svolgerà presso la sede dell'Università Nova di Lisbona alla fine di quest'anno.
"Questo secondo meeting di progetto ci ha permesso di confrontare le diverse sensibilità degli imprenditori intervistati in merito allo stato dell'educazione all'imprenditorialità nei diversi Paesi (Spagna, Slovenia, Portogallo ed Italia) ma ancora più interessante è stato discutere i risultati degli studi effettuati dalla Università di Lubiana in questa prima parte del progetto" - afferma Giuliana Piandoro, Segretario Generale della Camera di Commercio di Terni.
"Abbiamo avuto autorevole evidenza che se ci sono delle abilità che possono essere insegnate agli studenti, ci sono invece delle competenze che possono essere acquisite solo attraverso un apprendimento esperienziale: in questa fase saranno quindi centrali le Camere di commercio e gli imprenditori del territorio per il successo di questo progetto di educazione all'imprenditorialità di cui siamo parte."

A proposito di BLUES
Il programma BLUES (Blended-Learning International Entrepreneurship Skills) è iniziato lo scorso ottobre 2017. Il progetto è nato nell'ambito del programma europeo Erasmus + ed è stato realizzato con la collaborazione di partner di cinque paesi: Spagna, Italia, Portogallo, Slovenia e Finlandia.
Questa iniziativa ambiziosa è stata finanziata dalla Commissione europea con un budget di oltre 270.000 euro e coinvolgerà Università e rappresentanti delle imprese locali.
Il progetto si basa sugli sforzi coordinati dell'Università della Cantabria, del Santander International Entrepreneurship Centre (CISE) e del business CEOEE-CEPYME Cantabria in Spagna; Nova University of Lisbon e Madan Technological Park in Portogallo; l'Università di Lubiana e la Camera di Commercio e Industria della Slovenia; l'Università di Perugia e la Camera di Commercio di Terni in Italia, e Lappeenranta University of Technology (Finlandia).
Per saperne di più: http://eblues.eu/

Scuola e impresa: la Camera di Commercio getta un ponte per aiutare le aziende a trovare future professionalità

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"Viviamo in un paradosso: la disoccupazione giovanile a Terni raggiunge il quaranta per cento eppure le nostre aziende cercano personale e faticano a trovarlo. Parlo da imprenditore, è una situazione che dobbiamo risolvere con interventi mirati” dice Giuseppe Flamini, Presidente della Camera di Commercio inaugurando la mattinata di formazione organizzata dall’Ente camerale presso la sala Congressi dell’Arpa. “Per questo stiamo mettendo in campo una lunga serie di iniziative per aiutare i giovani che escono dalle scuole ad essere preparati alle esigenze del mondo del lavoro, questa mattina in collaborazione con la Coca-Cola promuoviamo la diffusione delle life e business skills, sempre più richieste dai datori di lavoro oltre alle competenze strettamente tecniche".

Youth-2018

L’Ente camerale questa mattina ha chiamato a raccolta 250 studenti presso la sala Congressi di Arpa provenienti da sei diversi istituti, Liceo Donatelli, Liceo Angeloni, Omnicomprensivo Amelia, Gandhi di Narni, ITT “Allievi-San Gallo”, Liceo Artistico “Metelli” per due ore di formazione intensiva con il programma #Youth Empowered a cura di Coca-Cola HBC in collaborazione con Junior Achievement Italia.
“Offriamo agli studenti un approfondimento sulle competenze trasversali (soft skills) fondamentali nella vita e nel lavoro le quali si integrano con le conoscenze e le competenze disciplinari acquisite e soprattutto attraverso il percorso di formazione scolastica o superiore” spiega Silvana Boldrini, pedagogista della società Civicamente che stamattina ha svolto la formazione ai ragazzi.
Grazie agli argomenti trattati i ragazzi sono stati portati a riflettere, attraverso video, slide, grafici ed esempi concreti, sulle proprie competenze e sul mondo del lavoro che li attende.

"Pensiamo alla capacità di comunicare, di relazionarsi con capi, i colleghi, i clienti di vendere un servizio o un prodotto, di risolvere i problemi in modo flessibile - sottolinea il Segretario generale della Camera di Commercio di Terni, Giuliana Piandoro - si tratta di risorse preziose che hanno un elevato impatto sulla prestazione e sui risultati che si ottengono, nella vita così come nel lavoro, per cui le aziende ne tengono conto fortemente".
Tra gli studenti presenti, molti di loro hanno preso parte nel corso dell’anno scolastico ad iniziative promosse dall’Ente per sviluppare l’approccio imprenditoriale: "Ho notato che le competenze acquisite dai ragazzi con queste iniziative mirate sono state poi messe a frutto anche in altri contesti ed è proprio questo il senso dell’alternanza scuola-lavoro" spiega Maria Giovanna Buzzi, docente all’Istituto Gandhi e arrivata stamattina al corso con i suoi 50 studenti delle classi terze.
"Non penso che farò l’imprenditore - racconta Leonardo Sciamannini, studente all’Omnicomprensivo di Amelia - voglio fare l’elettricista da grande, ma ho capito che è molto interessante saper amministrare un’impresa e anche molto complicato!".

Youth-2018

Cassetto digitale e test di maturità per le imprese: la Camera di Commercio spinge sempre più sui servizi digitali

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Piandoro: "Vogliamo spingere i cittadini ad essere più digitali e competitivi"

Piace alle imprese il cassetto digitale dell’imprenditore. Basta un click per avere sotto controllo oneri e documenti ufficiali della propria impresa. La piattaforma impresa.italia.it - realizzata da InfoCamere per conto del sistema camerale - permette infatti agli oltre ventimila cittadini-imprenditori della provincia (e ad oltre 10milioni di imprenditori in Italia)  di avere tutto a portata di mano: dalle visure, agli atti e bilanci. Si entra con un  dispositivo speciale in dotazione agli imprenditori (CNS) e senza alcun costo.
A Terni il cassetto digitale è  particolarmente apprezzato dagli imprenditori come rivela l’indagine condotta da Infocamere. La provincia, da novembre scorso ad oggi (quando è partito il servizio ndr) risulta infatti sesta in Italia per utilizzo percentuale dello strumento (232 imprese sono entrate nel portale impresa.italia.it e hanno scaricato 457 documenti relativi alla propria impresa).  

"Alleggerire il peso della burocrazia e gli onori di tipo amministrativo per le imprese è oggi un aspetto centrale per accrescerne la competitività e anche per l’attrazione di nuovi investimenti” sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Terni, Giuseppe Flamini.
“Semplificazione e digitalizzazione. Con questo doppio obiettivo nasce  “il cassetto digitale dell’imprenditore”– chiosa il Segretario generale, Giuliana Piandoro  - una tappa significativa del percorso di semplificazione e innovazione intrapreso dal sistema camerale da diversi anni, in linea ed a sostegno dell’agenda digitale italiana e di quella europea. Non solo. Con il cassetto digitale dell’imprenditore si alleggerisce la burocrazia e viene di molto semplificato il rapporto tra azienda e pubblica amministrazione".  

Per la Camera di Commercio di Terni è importante far capire agli imprenditori del territorio come utilizzare gli strumenti digitali e tenerli informati sullo sviluppo della tecnologia. In questa direzione si muove la messa a punto del test di maturità digitale delle imprese. Un vero e proprio strumento di autovalutazione  che si presenta come un questionario, accessibile dal portale www.puntoimpresadigitale.camcom.it. Ogni impresa potrà ottenere non solo una fotografia del suo grado di maturità 4.0, ma anche indicazioni delle aree prioritarie sui cui intervenire per elevarlo. A seguito di questa prima fotografia, l’azienda non viene lasciata sola. Se il test rivela un risultato non soddisfacente, potrà decidere di contattare direttamente gli uffici PID (Punti Impresa Digitale)  della Camera di commercio per prenotare un assessment guidato con un digital promoter selezionato dall’Ente camerale per "evangelizzare" le imprese sulle nuove tecnologie 4.0.

"Innovare per competere nell’era di Impresa 4.0": il punto in Camera di Commercio che avvia un denso corso di formazione per "comprendere" i nuovi paradigmi dell’innovazione

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Sta passando il treno della 4° Rivoluzione industriale. Un treno che porta con se ingenti risorse, quello del Piano Nazionale Impresa 4.0 (che prevede appunto misure specifiche per favorire investimenti in innovazione e competitività delle imprese) ma anche quelle dirette sull’Umbria dai Fondi comunitari (Por-Fesr), e quelle destinate all’Area di crisi complessa". Una concentrazione di risorse elevatissima significa opportunità di rilancio per il territorio. Ma le imprese devono essere attrezzate per  sapere affrontare le opportunità economiche esistenti. Proprio qui si innesta il ruolo strategico che il Ministero dello Sviluppo Economico ha assegnato alle Camere di Commercio, che attraverso i Punti Impresa Digitale (PId) e non solo, offrono ampio e qualificato supporto al processo di digitalizzazione delle micro e piccole imprese. La formazione imprenditoriale  manageriale e del personale verso questi nuovi linguaggi gioca un ruolo centrale.

Su questo versante la Camera di Commercio di Terni oggi pomeriggio ha presentato un intenso percorso formativo di 36 ore completamente gratuito, rivolto alle piccole e medie imprese e ai loro consulenti, 11 incontri con più di 10 professionisti tra  manager, imprenditori e startupper. Si intitola "Innovare per competere nell’era 4.0" realizzato in collaborazione con il gruppo HDRA' Consenso, PricewaterhouseCoopers e Unione Giovani Dottori commercialisti ed esperti contabili di Terni e se ne è parlato presso la Sala Consiglio dell’Ente dove mondo industriale, associativo e accademico hanno illustrato le opportunità per il territorio ternano e tracciato un quadro del livello di digitalizzazione delle imprese umbre e nazionali.

"Siamo ben consapevoli delle difficoltà che sta attraversando questo territorio - ha detto il Presidente Giuseppe Flamini aprendo l’incontro - ma siamo anche coscienti che ingenti risorse sono a disposizione provenienti da canali diversi, penso non solo a Impresa 4.0 ma anche ai Fondi europei e allo stanziamento per il Piano delle periferie". "Ma le risorse non bastano, come non bastano le tecnologie occorre un accrescimento importante di competenze  da parte delle imprese e della pubblica amministrazione, dobbiamo parlare la stessa lingua per agganciare la sfida in corso".

Antonio Romeo, responsabile Area digitalizzazione Dintec, Scrl ha sottolineato come la sfida alle nuove tecnologie  non riguardi solo il manifatturiero ma anche tutti gli altri settori, agricoltura quanto il commercio (dai sensori speciali per l’irrigazione ad esempio a software dedicati alle vetrine dei negozi), Antonio Tonini, direttore servizi alle Camere di Commercio  Infocamere ha illustrato il livello di digitalizzazione delle Pmi in Italia e nello scenario europeo. Massimo Pellegrino partner Strategy Pwc Italia è entrato invece nei temi inerenti il percorso formativo offerto dalla Camera di Commercio: "Il percorso formativo progettato da PwC e Consenso ha l'obiettivo di offrire un punto di vista non teorico sull'applicazione dei nuovi paradigmi dell'innovazione nelle PMI, guardando a casi ed esperienze reali. Accanto al mantenimento e allo sviluppo delle competenze core, le PMI devono saper gestire la digitalizzazione dei processi che ne supporta la flessibilità, la tutela del know how che informa quei processi tramite politiche adeguate di cybersecurity. Il risultato del corso sarà rappresentato da suggerimenti su come aggiornare l'agenda delle PMI locali e i loro strumenti di competizione."

Il vice Presidente della Giunta regionale, Fabio Paparelli ha sottolineato come "in Umbria non ci sia mai stata tanta concentrazione di risorse come in questo momento sul versante delle politiche industriali. Occorre utilizzarle al meglio per traghettare il tessuto produttivo della nostra Regione lungo le direttrici di Industria ed artigianato 4.0 utilizzando in maniera selettiva gli strumenti a disposizione come i Fondi comunitari e le Aree di crisi complesse e non complesse".

Tutela del marchio d’impresa: per le Pmi in arrivo pioggia di risorse dal Ministero

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Dalla Camera di Commercio orientamento gratuito per accedere al bando

Un aiuto concreto per le piccole imprese che vogliono internazionalizzarsi lavorando in Europa o nel resto del mondo. Arriva dal Ministero dello Sviluppo Economico che dal mese di marzo ha attivato la misura Marchi+3, con la quale finanzia fino ad un massimo dell’80% le spese ammissibili per l’estensione del proprio marchio nazionale a livello comunitario e internazionale. Ingenti le risorse disponibili. Ammontano complessivamente a 3.825.000 euro.
In dettaglio, le agevolazioni previste sono dirette a favorire la registrazione di: marchi comunitari presso EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) e di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).

Il soggetto che gestisce le  domande del bando è Unioncamere italiana, che erogherà i finanziamenti fino ad esaurimento risorse. Ma la Camera di Commercio di Terni si sta comunque attivando per sostenere le imprese del territorio offrendo un importante servizio di primo orientamento completamente gratuito ed effettuando un esame per individuare se il soggetto ha i requisiti richiesti dal bando per l’accesso al finanziamento.

"I marchi sono segni che contraddistinguono i prodotti o servizi di un'impresa, differenziandoli da quelli delle altre imprese, costituiscono quindi uno dei principali elementi di immagine aziendale. Un marchio forte crea un'identità, rafforza la fiducia e semplifica la comunicazione tra venditore e acquirente - sottolinea il Segretario Generale, Giuliana Piandoro - per questo mettiamo a disposizione delle nostre imprese un servizio aggiuntivo del tutto gratuito che opera nella direzione di sostenere la capacità di innovazione del nostro territorio".

I dati che arrivano dagli uffici camerali dove si tutela la proprietà intellettuale non sono incoraggianti. Dal 2013 ad oggi è sensibile la flessione registrata. I marchi nel 2013 erano stati 115, il 2017 si è chiuso con appena 99 marchi depositati. Nei primi tre mesi del 2018 il dato è fermo a 18. Per i brevetti i numeri parlano di 7 depositati nel 2013  e 5 al 2017.

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Contatti

Camera di Commercio di Terni
Largo Minzoni 6 - 05100 Terni

Sede di Orvieto

Via G. Salvatori 1/H - 05019 Orvieto

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