TerniEconomia al passo con l'impresa!

Tiene il sistema delle imprese femminili, sempre più vigorosa la componente straniera

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Stabile in Umbria il numero delle imprese femminili. Al 31 dicembre 2018 sono 23.503 le iscritte al Registro Imprese delle Camere di Commercio dell’Umbria e rappresentano il 24,91% del totale (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il saldo è positivo per 3 unità).
Tra le due province a trainare si conferma Terni che a livello percentuale chiude l’anno con un tasso di femminilizzazione del suo tessuto imprenditoriale pari al 26,64%, segue Perugia con il 24,40%, entrambe le performance al di sopra della media nazionale che sfiora il 22% (il 21,93%).
A determinare il risultato "di tenuta" del 2018 è la "pattuglia" sempre più numerosa delle imprenditrici straniere. Al 31 dicembre 2018 sono 2.376 in Umbria (a Terni si raggiunge quota 512). A livello regionale il saldo tra le imprese femminili straniere registrate nel 2018 e il 2017 si chiude cosi con un vigoroso +58 imprese attive che corrisponde ad una crescita netta del 2,5% rispetto all’anno precedente. Un risultato che contribuisce in maniera determinante al saldo positivo registrato nel suo complesso dalle imprese femminili in Umbria (+ 3).

E’ elevato dunque in Umbria il numero delle imprese capitanate da donne straniere. La regione si colloca addirittura al quinto posto in Italia per incidenza di imprese a guida femminile.
Se infatti in tutta la regione le imprese a guida straniera sono 8.391, quelle guidate da imprenditrici sono 2.376, cioè il 28,32% del totale con un trend in crescita ogni anno.
La classifica è guidata dal Molise che svetta con un’incidenza di imprese straniere del 35,61%, segue Basilicata (34,58%), Abruzzo (31,64%) e Sicilia (28,52%). Una presenza sempre più forte quella delle donne straniere che fanno impresa. In tutte le regioni italiane infatti, ad eccezione della Sicilia, si registrano aumenti delle attività guidate da donne non di origine italiana.

Questi alcuni dati che emergono dalla lettura dell’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere ed elaborati dall’Ufficio Informazione Economica della Camera di Commercio di Terni.

Ecco i settori dove le imprese sono più al femminile: nel commercio (1.588) e nell’agricoltura (1.241) si concentra oltre la metà dell’intero panorama imprenditoriale, seguono ma a molta distanza le imprese operanti in "Altre attività di servizi" (578) al cui interno la componente più importante è quella della cura della persona e le attività operanti nei servizi di alloggio e ristorazione (558).

"Terni si conferma territorio di impresa femminile, anche nel 2018 il nostro tasso di imprese guidate da donne è stato molto superiore alla media nazionale, l'intraprendenza di queste imprenditrici ci spinge  a promuovere con sempre maggiore impegno  la partecipazione delle donne nel mondo delle imprese con diversi strumenti - spiega il Segretario generale, Giuliana Piandoro - oltre alla gestione di uno sportello di consulenza on line che offre un primo orientamento alle aspiranti imprenditrici, le informiamo sulle opportunità da cogliere anche a livello nazionale, ricordo che attualmente ci sono due strumenti di finanziamento molto interessanti  nuove imprese a tasso zero gestito da Invitalia e la possibilità di accedere al Fondo di garanzia che ha istituito una sezione speciale che agevola le imprese femminili".

 


Tabella

Indicatori dell'economia ternana, on line il rapporto semestrale (I sem. 2018) dell´Osservatorio provinciale istituito in Prefettura

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Pubblicato oggi il Rapporto Statistico Indicatori dell’economia ternana realizzato dall’Osservatorio provinciale istituito in Prefettura ed al quale hanno partecipato Istat, Regione Umbria, Camera di Commercio, I.N.P.S. e Direzione Territoriale del Lavoro, con il contributo informativo della Banca d’Italia.
La pubblicazione - aggiornata al 30 giugno 2018 - mette in relazione i dati statistici ufficiali forniti da diversi enti ed amministrazioni operanti sul territorio e si propone di fornire agli enti pubblici ed agli operatori economici una documentata chiave di lettura dell’andamento dell’economia ternana.
I principali indicatori presi in esame nella pubblicazione riguardano la vitalità delle imprese, il commercio con l’estero, le dinamiche occupazionali e creditizie, gli ammortizzatori sociali e il turismo.
Il documento, che si propone anche come esempio di una significativa collaborazione interistituzionale che aggiunge valore alle singole statistiche di ciascun ente, inserendole in una cornice più organica e completa, sarà disponibile on line sui siti di tutti gli enti e le amministrazioni che partecipano all’Osservatorio.

Pubblicazione

Aziende e-commerce: a Terni il 20% in più ogni anno

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Piandoro: "Molte ancora le opportunità digitali da cogliere"

Non esistono solo Amazon, Zalando, Booking, Alibaba o E-Bay. In Umbria ci sono anche piccole e medie imprese che hanno abbracciato il marketplace più ambito è cioè quello via internet.
Alla fine del 2018 sono 284 le imprese che in Umbria operano nel commercio e hanno alzato le loro saracinesche virtuali sul web.
Cresciute negli ultimi anni ma non esplose, se si considera che rispetto a dieci anni fa sono 185 in più, pari ad una crescita media annua del 18,7%.
In dettaglio. A Terni sono 78 le imprese che al 31 dicembre 2018 risultano operanti nell’e-commerce, 206 a Perugia.
Terni cresce a livello relativo ad un ritmo lievemente superiore rispetto al resto della regione (+20% la variazione media annua rispetto al 18,2% registrato dalle imprese del capoluogo) ma in termini assoluti Perugia segna dal 2009 al 2018 + 133 imprese, Terni +52.

Nel resto del Paese le regioni a più alta crescita sono state Lombardia, Campania e Lazio (rispettivamente +2.634, +2.018 e +1.555 unità), in termini relativi quelle che sono cresciute a ritmo più sostenuto sono state Campania, Abruzzo e Calabria (tutte oltre la media del 35% all’anno), seguite da Puglia, Basilicata e Sicilia con aumenti medi superiori al 25% in ciascuno dei dieci anni considerati.

Il ritratto del fenomeno emerge dai dati elaborati da InfoCamere e dall’Ufficio Informazione Economica della Camera di Commercio di Terni - sulla base del Registro delle imprese - e certifica come il "boom" delle imprese di vendita via internet (circa 14mila imprese in più in dieci anni a livello nazionale) sia a stento riuscito a compensare la contrazione di operatori che, nello stesso periodo, ha caratterizzato l’intero settore del commercio al dettaglio (diminuito di oltre 16mila unità). Le imprese che a Terni vendono on line si muovo trasversalmente rispetto alla gamma di prodotti. Si va dall’abbigliamento ai cosmetici, dall’arredamento e design agli articoli per bambini, libri, biciclette, food.

Se tra il 2009 e il 2018 le imprese della vendita al dettaglio attraverso internet sono aumentate di 52 unità a Terni, nello stesso periodo, l’insieme del settore del commercio al dettaglio ha “perso” 147 imprese, passando dalle 3.263 del 2009 alle 3.116 del 2018.
"Complice la crisi economica e la conseguente contrazione dei consumi che hanno modificato le abitudini di spesa, il commercio on line negli ultimi anni è cresciuto ad un ritmo piuttosto sostenuto - sottolinea il Segretario generale della Camera di Commercio di Terni , Giuliana Piandoro - ma molte sono le opportunità del web che i nostri imprenditori non hanno ancora colto". "Entro il mese di luglio tornerà per le imprese il bando voucher digitali, contributi a fondo perduto per formazione, consulenza o investimenti rivolti a tutte le aziende che vogliono crescere nelle loro competenze digitali, ovviamente compresi anche i sistemi di e-commerce". "Nell’ultima edizione diverse sono state le aziende che hanno risposto al bando, ma molte di più avrebbero potuto cogliere questa preziosa opportunità - conclude Piandoro - certo è che ci troviamo di fronte ad una rivoluzione che sta investendo i nostri sistemi imprenditoriali e come per ogni cambiamento epocale occorrono tempi medio lunghi per essere assorbiti".

Tabelle

Competenze 4.0: la Camera Commercio verso la trasformazione digitale "certifica" il personale interno

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A frenare la trasformazione digitale delle imprese è soprattutto l’assenza di figure capaci di guidarle verso l’adozione delle tecnologie avanzate. In Umbria oltre la metà delle imprese sono ancora in uno stadio iniziale di digitalizzazione, secondo quanto risulta dagli esiti del test di autovalutazione digitale Selfi4.0 eseguito on line su www.puntoimpresadigitale.camcom.it dalle imprese umbre che hanno voluto testare il loro grado di maturità digitale.
In particolare il 10% è Esordiente, perché legato ad una gestione tradizionale dell'informazione e dei processi; il 39% è Apprendista, utilizza cioè strumenti digitali "di base"; il 36% è Specialista con una buona parte di digitalizzazione dei processi; il 10% è Esperto poiché applica con successo i principi dell'Impresa 4.0; solo il 5% è un Campione con una buona digitalizzazione dei processi e ricorso a tecnologie 4.0.

Per questo motivo il sistema delle Camere di Commercio sta mettendo in campo una serie di azioni per far crescere il livello di digitalizzazione delle imprese, tra questi il sistema dei Pid, Punti Impresa Digitali che nati un anno fa attivi presso gli Enti camerali stanno assistendo migliaia di imprese in tutto il Paese. Novità è invece la formazione diretta al proprio personale interno che diventa "certificato" Digital Player. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto Enhance Digital Skills for Work, "Potenziamento delle competenze digitali per il lavoro", individuata dalla Commissione Europea come buona pratica per incrementare le competenze digitali in Europa. L’iniziativa di Unioncamere si pone come contributo alla costruzione di un percorso di accompagnamento alla trasformazione digitale delle Camere di Commercio italiane. A Terni sono stati formati due dipendenti che proprio questa mattina hanno acquisito il titolo nel corso di una cerimonia che si è svolta a Roma presso la sede di Unioncamere.
"La Camera di Commercio di Terni negli ultimi anni ha investito molto per accompagnare le imprese in particolare le micro e piccole che caratterizzano il nostro tessuto produttivo verso la trasformazione digitale - sottolinea il Presidente Giuseppe Flamini - il risultato ottenuto dai nostri dipendenti ci rende particolarmente orgogliosi e consapevoli che molto altro ancora può essere fatto per agevolare le imprese nel rapporto con le nuove tecnologie".
Le loro competenze potenziate e certificate Aica (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) serviranno ad aiutare le imprese a familiarizzare con i vantaggi delle tecnologie e a favorire il cambiamento in chiave digitale dei servizi camerali.

Tabella maturità digitale

M.U.D. 2019

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Novità sul MUD 2019

E' stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 8 alla G.U. n.45 del 22 febbraio 2019,  il D.P.C.M. 24 dicembre 2018 che contiene il modello e le istruzioni per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione ambientale con riferimento all'anno 2018.

Scadenza per la presentazione è il 22 giugno 2019.

Vai alla pagina del M.U.D.

Buoni risultati per il 1° Terre di San Valentino Festival

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Flamini: "Da oggi un invito a tutti gli attori del territorio per lavorare da subito all’edizione 2020"

Un Festival del territorio pensato per valorizzare il territorio in tutte le sue sfaccettature: la sua storia, le tradizioni folkloristiche, la natura, il paesaggio e le produzioni tipiche locali, che non sono solo enogastronomiche ma che raccontano anche di un artigianato locale di alta qualità nato e sviluppato accanto alla grande industria, motore ed espressione del tessuto produttivo della nostra provincia.
Questo l’orizzonte di senso del 1° Terre di San Valentino Festival ideato dalla Camera di Commercio di Terni e realizzato con la collaborazione del Comune, della Fondazione Carit e in condivisione con la Diocesi di Terni Narni Amelia.
L’Ente camerale di Largo Don Minzoni ha voluto conferire al Festival una forte impronta territoriale anche grazie alla collaborazione di tutte le Associazioni di categoria, in particolare con il grande impegno di Coldiretti e Confartigianato Imprese Terni.
Per questo buona parte degli stand erano riservati ad imprese del territorio, ampio spazio è stato dato alle rievocazioni storiche con le suggestive sfilate del Corteo storico di Giove e dei gruppi di Terni, Narni, Amelia, Acquasparta, Calvi e Ferentillo. Le tradizioni culinarie ternane hanno visto protagonista il Pampepato di Terni celebrato con il Pampepato Day domenica 17 in piazza della Repubblica, qui le degustazioni in un grande padiglione dedicato hanno raggiunto il tutto esaurito. Attrattive sono risultate anche le visite a piedi, in centro, alla Terni Romana e alle Sette Chiese tutte svolte con guide turistiche professionali: nei due giorni infrasettimanali di giovedi 14 e venerdi 15 sono stati oltre 60 i partecipanti e i numeri sono raddoppiati nel fine settimana.
"La nostra percezione - sottolinea il Presidente dell’Ente camerale Giuseppe Flamini - è che il brand Terre di San Valentino lanciato con il Piano di marketing territoriale stia cominciando ad entrare nel sentiment dei visitatori come identità comune dei nostri territori. Le Terre sono un luogo ampio, differenziato, ricco di beni artistici, location uniche per sport e attività outdoor, un luogo che rappresenta sempre una scoperta per chi viene dalle nostre parti". "Serve però una metabolizzazione da parte della città, in primis da parte degli operatori economici - spiega Flamini - questo numero zero del Festival ha dato buoni risultati ma erano ancora troppe, ad esempio, le saracinesche abbassate nei giorni del Festival".  "Riteniamo perciò che ci siano i presupposti per migliorare e per far rivivere il nostro territorio".     
1 Festival Terre di San Valentino
"A quarant’otto ore dalla fine del Festival non ci sono cifre ufficiali sulle presenze, per questo per ora siamo improntati alla prudenza, ma le stime di cui siamo in possesso ci dicono che abbiamo sfiorato le novantamila unità - aggiunge il Segretario generale Giuliana Piandoro - tutti noi abbiamo avuto modo di apprezzare un afflusso ingente di visitatori, che si è concentrato per lo più tra sabato e domenica. La partecipazione ai bus turistici (organizzati dalla Camera di Commercio ndr) e alle visite guidate in città hanno registrato un’ottima affluenza nella giornata di domenica mentre più contenuto è stato il flusso nel giorno di San Valentino, quest’anno ricadente in un giorno infrasettimanale".

Domenica 17 sono stati numerosi i turisti che sono saliti sui bus messi gratuitamente a disposizione dalla Fondazione Carit per visitare Narni Sotterranea, la Cascata e Piediluco. Molto apprezzato anche il trenino (gestito dall’Amatori Podistica Terni) che nella giornata di sabato 16 ha collegato il centro con la Basilica di San Valentino offrendo ai turisti e agli accompagnatori della Maratona un collegamento diretto ed efficiente.
L’Agenzia Eventipuntocom che ha realizzato il Festival sotto la regia dell’Ente camerale fotografa i numeri dell’evento: circa 100 aziende partecipanti di cui circa il 60% del territorio e 80 stand montati, 80 eventi in 5 giorni, 8 gruppi storici locali coinvolti: Corteo e Sbandieratori di Giove, Tamburini di Collescipoli, Gruppo Sbandieratori Amelia, Gruppo Sbandieratori Narni e Gruppo Sbandieratori Calvi, Corteo di Acquasparta, Centro Culturale Valentiniano e gruppo Amorua.
Gli eventi con la più alta partecipazione: gli showcooking organizzati da Chef Academy e l’evento Master Pasticcere, contest riservato agli studenti dell’Istituto Casagrande, le degustazioni di Pampepato a cura del Gruppo Produttori e quelle di prodotti tipici del territorio. Piazza Tacito gremita sabato 16 a partire dalle 18 con Stefano De Maio e la sua Fiaba swing.

"Come è stato giustamente sottolineato molti gli eventi dedicati a far conoscere i nostri territori. Molte sono state le presenze ma molte altre potrebbero arrivare se tutti i soggetti pubblici e privati delle Terre di San Valentino facessero fronte comune da subito, intorno al progetto. La Camera di Commercio - lancia un richiamo il Presidente Flamini - da oggi, invita tutti gli altri attori del territorio per lavorare sulle Terre di San Valentino 2020, noi ci crediamo e invitiamo tutti a lavorare insieme per questo. San Valentino e il comprensorio di Terni con i suoi piccoli borghi e le sue tante eccellenze possono diventare un prodotto turistico che valorizza e completa l’immagine turistica dell’Umbria.  L’Ente camerale su questo progetto ha investito e ha lavorato, attraverso la propria struttura, al fine di portare valore aggiunto a questo territorio, che sconta ancora le conseguenze di una serie di difficoltà importanti".
"Un auspicio - conclude Flamini - meno chiacchiere, meno annunci più partecipazione e soprattutto più fatti".
"Confidiamo anche nella stampa, che ci segue sempre con attenzione, per presentare nella giusta luce (o al meglio) ciò che si sta realizzando per valorizzare il nostro territorio".

Come organizzare una fiera internazionale? Prima-durante e dopo: formazione per l'estero

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Questo il tema del seminario che la Camera di Commercio organizza martedì 26 febbraio 2019 dalle ore 9,15 per fornire alle imprese che vogliono avviare un percorso di internazionalizzazione informazioni pratiche ed utili quali ad esempio gli strumenti per individuare la fiera giusta, l’organizzazione degli incontri B2B in fiera, come trasformare i contatti in clienti.

Scarica qui il programma

La partecipazione è gratuita ma per partecipare occorre inviare una mail di iscrizione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro venerdì 22 febbraio 2019.

Ancora un segno positivo per  l’export italiano, i dati diffusi dall’ Osservatorio Economico del  Ministero Sviluppo Economico confermano che i  primi  undici  mesi  del  2018 le esportazioni sono aumentate del 4,4% .Le principali aree geografiche di destinazione dei prodotti made in Italy, anche per il 2018, si confermano, l’UE, l’America (settentrionale e centro meridionale) e l’Asia; con segni positivi di crescita per tutte e 3 le aree.
Sempre più fondamentale ed inevitabile quindi per le micro e piccole medie imprese affacciarsi ai mercati esteri; ma come supportarle nello svolgere le loro prime valutazioni e i loro primi passi?
Attraverso strumenti per la valutazione delle proprie potenzialità export, nel supporto e orientamento per la scelta del mercato e del partner ideale, nell'individuare i requisiti e i documenti necessari per l'esportazione e nella formazione dei dipendenti e dei collaboratori.
Supporto ed attività che la Camera di Commercio di Terni fornisce alle imprese locali attraverso il programma nazionale Sostegno all'Export dell'Italia.
http://www.tr.camcom.gov.it/promozione-imprese/internazionalizzazione/sostegno-all-export.html

Cassetto digitale: trend in crescita ma ancora solo il 5% delle imprese lo utilizza

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Hanno superato quota mille gli accessi al cassetto digitale da parte delle aziende con sede o unità locale in provincia di Terni. La percentuale di adesione è del 5,2 % sul totale delle imprese registrate presso la Camera di Commercio di Terni. Questi i dati registrati e aggiornati in tempo reale al 6 febbraio 2019  e corrispondono agli imprenditori che hanno colto l’opportunità di entrare nell’economia 4.0 aprendo il cassetto digitale della propria azienda dalla piattaforma impresa.italia.it. In dettaglio: sono state 1.133 le imprese che sono entrate nel cassetto e hanno scaricato 1.662 documenti.
"I dati aggiornati ad oggi, sei febbraio - spiega il Segretario generale Giuliana Piandoro - ci dicono che sono oltre mille gli accessi al cassetto, un dato incoraggiante ed in crescita rispetto ad un anno fa ma le enormi potenzialità del cassetto non sono ancora sfruttate appieno dai nostri imprenditori, solo una piccola percentuale di imprese infatti lo sta utilizzando".
Il cassetto digitale si apre con una “chiave”. Una Cns (ossia una smart card o chiavetta usb) che consente l’identificazione certa dell’utente in rete e permette, a chi ha una carica all’interno di un’impresa, di firmare digitalmente documenti informatici oltre che accedere in rete a tutti i servizi della pubblica amministrazione. In lieve crescita anche il numero delle CNS rilasciate dagli sportelli del Registro Imprese dell’Ente camerale: nel 2018 sono state 1.588, nel 2017 il dato è di 1.484 chiavi rilasciate.
Dentro il cassetto c’è tutta la vita di un’impresa: bilanci degli ultimi tre anni, documenti anche in inglese, il numero dei dipendenti, il capitale sociale, visura dei soci, visura ordinaria completa, (non c’è ancora quella storica ma ci stanno lavorando), gli ultimi tre bilanci d’esercizio. E poi tutti gli atti: fusioni, statuto etc. Non solo. Il cassetto è più completo rispetto a quello che l’imprenditore troverebbe facendosi stampare, e pagare, una visura allo sportello, come ad esempio le pratiche presentate al SUAP.
Un cassetto pesante dunque, pieno di documenti, ma “leggero” tanto da essere portato nello smarthphone. Nel giro di pochi secondi dal proprio cellulare l’imprenditore apre il cassetto e in tempo reale scarica un pdf di quello che gli serve e può anche condividerlo. Un passaggio fondamentale questo, che trasforma il cassetto digitale per l’imprenditore in una vera "rivoluzione" con effetti immediati nella vita quotidiana. Se si è ad esempio in fila in banca e ci si accorge allo sportello che manca un documento, a quel punto si accede dal cellulare al cassetto digitale e in pochi minuti a costo zero, grazie al servizio gratuito offerto dalla Camera di Commercio, si accede all’informazione che ci occorre. O per l’imprenditore che è all’estero, se si ha una necessità immediata di accedere ad una visura, può averla in tempo reale anche in lingua inglese.

Fatturazione elettronica: è l'ora di agire! - Incontri pratici

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Incontri pratici di approfondimento sull'emissione, ricezione e conservazione delle fatture elettroniche tramite il portale fatturaelettronica.infocamere.it
Gli incontri si terranno il 27 e il 28 febbraio, il 4 e il 5 marzo dalle ore 10,00 alle ore 17,00 (i partecipanti saranno suddivisi in piccoli gruppi di un'ora l'uno), presso la Sala Borsino della Camera di Commercio di Terni, Largo Don Minzoni, 6.

- E' possibile indicare la data e gli orari in cui si desidera partecipare, che tuttavia saranno confermati dall'Ente camerale in base alla capienza massima della sala.

- E' possibile prendere parte all'incontro esclusivamente se in possesso di un dispositivo CNS dell'impresa.
Per chi lo desidera è possibile utilizzare il proprio pc o tablet.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione tramite il form online: https://goo.gl/forms/JrvdZX6eaG4fJXlD3

Per ulteriori info: 0744 489226 - 227 - 244 - 272 oppure: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.tr.camcom.gov.it

Locandina

Terni archivia il 2018 con un saldo positivo - Flamini: la crisi morde e il sistema è ancora troppo volatile

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NATALITA’ E MORTALITA’ DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO 2018  

Flette il numero delle imprese in Umbria. Al quarto trimestre 2018 il Registro Imprese delle Camere di Commercio segna quota 94.340 aziende (in diminuzione rispetto all’ultimo bilancio annuale al 31 dicembre 2017 che segnava  94.527 imprese registrate). A livello provinciale a Terni il bilancio imprenditoriale resta in terreno positivo.
In particolare nel 2018 si  registrano 1.264 iscrizioni a fronte di 1.126 cancellazioni, (+138 nuove aziende) ma l’anno si chiude con un modesto 21.699 unità iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Terni.
Il bilancio dei settori fotografa una situazione di crisi che ancora morde:
bollino rosso nel 2018 per il commercio. E’ il settore che nell’anno appena concluso perde più imprese, 133 al 31 dicembre 2018 (218 iscrizioni a fronte di 351  cessazioni). Un settore estremamente volatile caratterizzato da un alto tasso di turn over e da una debolezza strutturale: più di 1 su 3 non arriva a festeggiare il quinto compleanno. Delle 5.639 aziende del commercio le ditte individuali superano le 3.400 unità (3.407) , solo 1.156 le società di capitale.

Stabile il rapporto tra iscrizioni e cessazioni nel settore primario (agricoltura: 130 le nuove nate, 131 le cessate). Resta nella crisi il settore dell’industria in senso stretto, il saldo tra chi ha aperto e chi ha chiuso battenti è negativo per 44 unità. Perde pezzi anche il settore delle costruzioni dove le imprese che hanno chiuso sono superiori  a quelle che sono nate (149 a fronte di 126). Saldo lievemente in positivo invece nei settori del noleggio, agenzie viaggio, servizi a supporto delle imprese (+12), dei servizi di informazione e comunicazione (+5) e delle attività finanziarie e assicurative (+3).
E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati Movimprese, la demografia delle imprese italiane anno 2018 per la provincia di Terni ed elaborati dall’Ufficio informazione Economica della Camera di Commercio di Terni.

"La nostra base imprenditoriale deve fare i conti con la crisi, con la sfida del digitale, ma anche con una scarsa capacità del nostro territorio e del resto della regione di essere attrattivi da un punto di vista economico - riflette il Presidente della Camera di Commercio di Terni, Giuseppe Flamini - non riusciamo ad attirare dall’esterno capitali, investimenti, attività produttive e a mantenere tali risorse nel lungo periodo. I nostri imprenditori pagano la carenza di dotazione infrastrutturale, di servizi qualificati e non dimentichiamo poi la fuga di cervelli che coinvolge i nostri giovani più qualificati perché il mercato non riesce ad inserirli. Per questo per sostenere le nostre imprese occorrono misure specifiche e integrate per aiutarle ad agganciare  il cambiamento ma occorre anche un’azione integrata da parte di tutti gli altri attori del territorio".
La perfomance della città dell’Acciaio a livello tendenziale registra, rispetto al 2017, un +0,98%, mentre il tasso di crescita a livello regionale si fermo allo 0,14%. Un segnale positivo arriva dalle crescita delle società di capitale (+4,42%) indicativo di una economia che cerca di strutturarsi; stesso trend a livello regionale che segna una crescita dello 3,42% delle società di capitale.

In evidenza

Ufficio di Orvieto Dal 1° giugno l'ufficio è aperto il giovedì nei seguenti orari: dalle 9,00 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 16,30

A partire dal 1 giugno 2019, la domanda di rilascio del certificato di origine deve essere presentata obbligatoriamente in modalità telematica.

PEC revocate o non valide Vai alla pagina

Tassa di concessione governativa: non è più dovuta per diversi tipi di attività Vai alla pagina

Applicazione bolli e diritti nelle pratiche telematiche al R.I. Vai alla pagina

La Guida Interattiva Nazionale Unioncamere per gli adempimenti societari
Individuare in modo interattivo gli adempimenti pubblicitari nei confronti del Registro Imprese.Vai alla pagina

Manuale UnionCamere per il deposito dei bilanci 2019 Vai alla pagina

Regolamento per la concessione di contributi agli Organismi di garanzia collettiva fidi Vai alla pagina

Contatti

Camera di Commercio di Terni
Largo Don Minzoni 6 - 05100 Terni

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Sede di Orvieto
Via G. Salvatori 1/H - 05019 Orvieto

  • Tel-Fax Orvieto: +39 0763 305556

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  • P.IVA: 00369490552
  • C.F.: 80000970550

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