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STRUMENTI METRICI

La verifica degli strumenti metrici di quantità
Gli strumenti metrici che le imprese utilizzano nei loro rapporti commerciali vanno sottoposti ad una verifica da parte dell'Ufficio metrico della Camera di Commercio per garantire che le misurazioni effettuate dagli strumenti siano corrette.
Alcuni degli strumenti metrici soggetti alle verifiche sono:
- strumenti per pesare
- misuratori per carburanti
- masse campione
- dispositivi vari associabili a strumenti metrici (es. etichettatrici, ecc.)
- macchinari per imballaggi preconfezionati (ad es. di alimenti).
Le verifiche vanno effettuate:
- prima della loro immissione in commercio da parte del costruttore (verifica prima);
- al momento della loro installazione (collaudo di posa in opera) quando si tratta di strumenti fissi (pese a ponte, distributori di carburante, ecc);
- periodicamente (verifica periodica) dai due ai cinque anni in base allo strumento metrico;
- dopo una riparazione (rilegalizzazione).

La verifica prima degli strumenti di misura
Secondo quanto stabilito dall'articolo 44 del R.D. n. 242 del 1909, gli strumenti metrici, prima di essere messi in commercio, sono sottoposti ad una verificazione prima.
In tale verificazione i fabbricanti devono provvedere a tutte le operazioni manuali che sono richieste dal verificatore.
La Verifica Prima è richiesta dal fabbricante metrico dello strumento, cioè dalla persona fisica o giuridica responsabile della conformità dello strumento di misura ai fini della commercializzazione o della messa in servizio dello stesso.
La Verifica Prima degli strumenti metrici può essere eseguita:
1) dagli ispettori metrici delle Camere di Commercio;
2) dai fabbricanti metrici ai quali le Camere di Commercio competenti abbiano rilasciato la delega alla verificazione prima CEE (Direttiva Ministeriale 4/5/2001);
3) dai fabbricanti metrici ai quali le Camere di Commercio competenti abbiano rilasciato la Concessione di Conformità Metrologica (DM 28/3/2000, n. 179);
4) dai fabbricanti metrici di strumenti per pesare a funzionamento non automatico (NAWI) che abbiano un sistema di garanzia della qualità della produzione approvato dai competenti organismi notificati (D.Lgs. 29/12/1992 n. 517);
5) dai fabbricanti metrici degli strumenti disciplinati dalla direttiva MID e attuata con D.Lgs. 2 febbraio 2007 n. 22 secondo i moduli di valutazione della conformità descritti negli allegati da A ad H1 del citato Decreto.
La verificazione prima è accertata coll'apposizione sugli strumenti metrici di un bollo a stemma reale portante il numero corrispondente dell'ufficio, e di un secondo, cosidetto personale, destinato ad identificare l'ufficiale metrico che ha eseguita la verificazione. Le dimensioni e le impronte di questi bolli sono indicate nella tabella annessa al presente regolamento.
Nel presentare gli strumenti metrici alla Verificazione Prima, il fabbricante deve produrre una distinta da lui firmata, conforme al modulo prescritto dal Ministero, nella quale gli strumenti siano chiaramente descritti e ne sia indicato il numero in lettere.
Nel ritirare gli strumenti presentati, il fabbricante od un suo delegato appone la firma alla distinta completata dal verificatore.
In attestazione dei diritti riscossi è rilasciata una quietanza firmata dall'ufficiale metrico che li ha percepiti.
Tali quietanze sono tolte da un registro a madre e figlia, le matrici del quale vengono, insieme colle distinte sopraindicate, trasmesse ogni trimestre dal verificatore al Ministero.
Un registro mastro dove sono indicate partitamente per fabbricante le verificazioni eseguite, è tenuto al corrente giorno per giorno.
Modulo di iscrizione fabbricante metrico

Come avviene la verificazione prima?
Spiegare dettagliatamente come avviene una verificazione prima e piuttosto complesso, in quanto gli strumenti per pesare e per misurare sono molti ed ognuno con caratteristiche diverse dall'altro.
Si possono, tuttavia, definire quelle che possono essere ritenute le tre linee guida, e precisamente:
a) l'esame preliminare: ha la funzione di accertare che lo strumento abbia le indicazioni e i caratteri generali di costruzione prescritti dal regolamento e che sulla targhetta esposta sullo strumento vi siano riportate tutte le indicazioni relative al decreto di approvazione; questo perché ogni strumento per pesare e per misurare, prima di essere messo in commercio, deve essere approvato dall'Ufficio Centrale Metrico di Roma, mediante decreto;
b) la verificazione: viene effettuata con l'ausilio di strumenti campioni in dotazione ad ogni singolo Ufficio;
c) la bollatura: che deve essere eseguita con la massima diligenza in modo che i bolli posti sullo strumento siano completi e nitidi onde consentire di poter leggere con certezza i numeri dell'Ufficio e dell'Ispettore che ha eseguito la verifica.
Occorre ricordare che gli strumenti metrici di tipo "fisso", oltre alla Verifica Prima eseguita in fabbrica prima del loro utilizzo, sono soggetti anche al "Collaudo di posa in opera", considerato la 2a fase della Verifica Prima (es.: distributori di carburanti stradali).

La verifica periodica degli strumenti di misura
Gli strumenti di misura, utilizzati per le transazioni economiche, per le determinazioni di tariffe, tasse o remunerazioni, per la determinazione di un prezzo in funzione di un quantitativo per la vendita diretta al pubblico o per la confezione di preimballaggi, devono essere “omologati” e periodicamente sottoposti a verifica periodica.
La verifica periodica degli strumenti di misura è l’accertamento del mantenimento, nel tempo, della loro affidabilità metrologica. Ad esclusione dei misuratori di gas, acqua ed elettrici, tutti gli strumenti devono essere sottoposti alla verifica periodica entro 60 giorni dall'inizio della loro prima utilizzazione e, in seguito, alla periodicità così come riportata nella tabella.
La verifica periodica è eseguita dalle Camere di Commercio ovvero dai laboratori ad esse appartenenti o dalle stesse abilitati.
Le modalità di accreditamento dei laboratori sono state stabilite dal Ministero delle Attività Produttive, con D.M. 10 dicembre 2001 e dai rispettivi regolamenti camerali.
Per richiedere la verifica periodica occorre formulare apposita domanda, nella quale l'interessato, indicando il luogo in cui intende effettuare la verifica, identifica gli strumenti che sottopone al controllo.
Qualora la richiesta sia formulata da un riparatore di strumenti metrici, questi dovrà identificarli e dichiarare che tali strumenti non hanno subito modificazioni e che mantengono i requisiti originari dichiarati dal fabbricante per l'ammissione a verifica metrica.
L'esito positivo della verificazione periodica è attestato mediante l'applicazione di una targhetta autoadesiva, distruttibile con la rimozione, indicante la data di scadenza della stessa.
In caso di esito negativo, l'ispettore metrico emette apposito ardine di aggiustamento con prescrizione, avverso il quale è ammesso ricorso gerarchico al Segretario Generale della Camera di Commercio di competenza.

Perodicità della verificazione
Tutti gli strumenti, ad esclusione dei misuratori di gas, di acqua ed elettrici, devono essere sottoposti alla verificazione periodica entro 60 giorni dall’inizio della loro prima utilizzazione ed, in seguito, secondo la periodicità riportata nella seguente tabella:

CATEGORIA: Masse e misure campione e misure di capacità, comprese quelle montate su autocisterna
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 5 anni
CATEGORIA: Strumenti per pesare
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 3 anni
CATEGORIA: Complessi di misura per carburanti
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 2 anni
CATEGORIA: Misuratori di volumi di liquidi diversi da carburanti e dall'acqua
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 4 anni
CATEGORIA: Misuratori massici di gas metano per autotrazione
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 2 anni
CATEGORIA: Strumenti per la misura di lunghezze, compresi i misuratori di livello dei serbatoi
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 4 anni
CATEGORIA: Strumenti diversi da quelli precedenti
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: Secondo l'impiego e la periodicità, fissati con provvedimento del Ministro dell'Industria, sentito il parere del Comitato Centrale Metrico.

La verificazione periodica, indipendentemente dalla scadenza della precedente, va richiesta anche a seguito di ogni ordine di aggiustamento o modifica o riparazione che dovesse rendersi necessaria sullo strumento.
Gli utenti metrici sono soggetti all'obbligo di:
1. garantire il corretto funzionamento dei loro strumenti, conservando ogni documento ad esso connesso (Dichiarazione di conformità e manuale d’uso);
2. mantenere l’integrità della targhetta di verificazione nonché di ogni altro sigillo presente sullo strumento;
3. non utilizzare, a pena di severe sanzioni amministrative, gli strumenti non conformi o difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico.

Diritti di segreteria
Per la verificazione periodica degli strumenti di misura da effettuarsi presso il domicilio dei fabbricanti e degli utenti metrici dovrà essere corrisposto un diritto secondo lo schema tariffario adottato dalla Camera di Commercio riportato di seguito.
Si precisa che tali importi possono variare da Camera a Camera, essendo gli stessi determinati, come stabilito dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 dicembre 2006, dalle singole Camere di Commercio.
Con il D.M. 7 dicembre 2006, il Ministero dello Sviluppo Economico ha, infatti, dettato i criteri per la determinazione delle tariffe relative alle funzioni metriche svolte dalle Camere di Commercio.
All’articolo 1 viene fissato il principio generale secondo cui le Camere di Commercio devono stabilire le tariffe relative alle funzioni metriche nel rispetto dei principi informatori dell'azione della pubblica amministrazione di efficienza, efficacia ed economicità e secondo il principio di omogeneità tra gli enti stessi. Le misure delle tariffe devono, di norma, garantire l'integrale copertura dei costi di produzione dei servizi cui afferiscono.
Secondo quanto stabilito all’art. 4, le tariffe da applicare si compongono di tre voci:
a) costo degli accertamenti della conformità degli strumenti di misura a requisiti prescritti per ogni singolo strumento di misura;
b) costo per il trasferimento del personale dalla sede dell'ufficio al luogo ove si effettua l'accertamento della conformità degli strumenti di misura a requisiti prescritti;
c) costo per il trasporto dei mezzi di prova presso la sede dell'accertamento.
Le tariffe devono garantire la copertura dei costi sostenuti per lo svolgimento di ogni attività di sorveglianza e vigilanza non diversamente disciplinate, ivi comprese quelle da esercitare sulle officine autorizzate al montaggio ed alla riparazione di cronotachigrafi costruiti in base all'allegato I del regolamento CEE n. 3821/85.
Le Camere di Commercio provvedono ogni tre anni all'aggiornamento delle tariffe sulla base delle variazioni degli elementi di costo intervenute nel triennio precedente.

download file: Tariffe_verifica_strumenti_erogatori_carburante.pdf

download file: Tariffe_verifica_strumenti_diversi_da_erogatori_carburante.pdf

download file: Ufficio_metrico_richiesta_verifica.pdf - Modello per la richiesta di verifica di tutti i tipi di strumenti metrici (erogatori di carburante, bilance, ecc.)Elenco dei laboratori idonei alla verificazione periodica

Regolamenti
Regolamento relativo al riconoscimento dell'idoneità dei laboratori all'esecuzione della verificazione periodica degli strumenti di misura e ad alcuni obblighi di comunicazione a carico dei laboratori riconosciuti operanti in provincia di Terni.
Regolamento_idoneita_laboratori_esecuzione_verifica_periodica.zip (Regolamento e modulistica)
Modulistica_laboratori_Scia.zip

Regolamento per la verificazione periodica di strumenti metrici (in attuazione dell’art. 3 del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 28 marzo 2000 n. 182, recante modificazioni ed integrazioni al testo unico delle leggi sui pesi e sulle misure approvato con regio decreto del 23 agosto 1890, n. 7088).
Regolamento_verificazione_periodica.zip (Regolamento e modulistica)

Ufficio Metrico: 0744/489221-251
PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Contatti

Camera di Commercio di Terni
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Sede di Orvieto

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